La denuncia di Rifondazione: "Inquietante tolleranza per fascisti in piazza"

Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista - Sinistra europea: "Come accaduto con il razzismo l'estrema destra punta sull'ignoranza e l'irrazionalità"

Manifestazione fascista

Manifestazione fascista

globalist 30 maggio 2020

Tanti sono rimasti perplessi per quello che è sembrato un certo lassismo sia a Roma che a Milano.
E c’è chi protesta: "Per i fascisti con o senza gilet il virus non esiste. Ennesima conferma del fatto che non bisogna dargli retta. I neofascisti che gridano libertà mentre inneggiano alla Marcia su Roma sono ridicoli ma la tolleranza del Ministero degli interni per questi figuri è gravissima e inquietante".



Lo ha dichiarato in una nota Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista - Sinistra europea.
"Il Ministero degli interni ha autorizzato - si è chiesto l'esponente comunista - questi assembramenti senza mascherine e distanziamento in tutta Italia? Mentre tutte le iniziative di organizzazioni di sinistra e democratiche sono state sottoposte a restrizioni per il covid19 si consente a duecento neofascisti di bloccare il centro di Roma. Se erano dei centri sociali o dei sindacati di base sarebbero già stati caricati".
Secondo Acerbo "ancora una volta diventa lampante che i fascisti più o meno travestiti godono di coperture e connivenza nelle forze dell'ordine e negli apparati dello Stato. E' gravissimo che si consenta a questi figuri di diffondere fakenews pericolose per la salute, come accaduto oggi in molte piazze italiane, sul virus che non esiste e altre fesserie complottiste. Milioni di italiani rispettano le regole per contenere contagio e si consente a questi figuri di violarle sulla pubblica piazza?".
"Come accaduto con il razzismo anti-immigrati l'estrema destra punta sull'ignoranza e l'irrazionalità, una miscela che ha prodotto più di 50 milioni di morti negli anni '30 e '40. Chi li copre? Di certo le folli tesi che sostengono sul virus e la chiamata alla guerra contro la Cina fanno parte del repertorio di Trump, Bannon e Bolsonaro", ha concluso Acerbo.