Gallera oscura le sue responsabilità: "Eravamo nudi davanti al virus"

Lo ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, partecipando all'inaugurazione del nuovo padiglione di terapia intensiva dell'Ospedale Luigi Sacco di Milano.

Gallera

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globalist 29 maggio 2020
"Quello che è capitato è stata una bomba atomica che caduta sul nostro territorio, che ha evidenziato la fragilità dell'essere umano. Noi che stavamo ragionando su come sconfiggere il cancro attraverso terapie innovative che avrebbero consentito di arrivare a chissà quali traguardi, ci siamo trovati nudi di fronte a un virus che ha travolto e devastato soprattutto questo territorio". Lo ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, partecipando all'inaugurazione del nuovo padiglione di terapia intensiva dell'Ospedale Luigi Sacco di Milano.
"Forse per la nostra caratteristica di essere aperti al mondo, un luogo di mille contaminazioni, collegamenti, il territorio più produttivo, abbiamo subito più di tutti", ha aggiunto.
"E' stata dura, ma non è finita assolutamente. Oggi sappiamo qual è il nostro nemico, a febbraio siamo stati presi alle spalle da tutto quello che è successo. Oggi sappiamo come si manifesta. Stiamo rafforzando il territorio e abbiamo rafforzato la sorveglianza". "Stiamo lavorando perché qualsiasi cosa dovesse succedere tra qualche settimana, a ottobre, trovi un sistema molto pronto in grado di fare in modo che i posti letto in terapia intensiva vengano utilizzati il meno possibile".
Gallera ha sottolineato che "in un momento così drammatico sono emerse le nostre straordinarie qualità. Primo, i nostri pilastri della sanità: un sistema sanitario forte come l'ospedale Sacco che si è erto a baluardo in questa fase, con analisi, clinica e ricovero delle persone. Il nostro Sacco è stata una grande bandiera, che non a caso è stato oggetto di tantissime donazioni".
Il Sacco, ha concluso, "rimarrà un grande pilastro nella gestione del Covid e delle malattie infettive e sarà uno dei nostri grandi centri della pianificazione che stiamo facendo".