Meloni non crede alla crisi aperta da Renzi: "Vuole solo una poltrona in più ma..."

La presidente di Fratelli d'Italia: "Spero che mi smentisca, una volta tanto dimostri di avere a cuore il destino di questa nazione"

Giorgia Meloni

Giorgia Meloni

globalist 19 maggio 2020

Ma che vogliono i renziani? Visibilità e quote di potere. La pensano al governo e anche all’opposizione: rispetto a quanto sta accadendo nella maggioranza in vista del voto di domani sulle mozioni di sfiducia al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, "ad oggi direi che sono i soliti giochi di Renzi per avere qualche poltrona in più. Spero che Renzi mi smentisca, una volta tanto dimostri di avere a cuore il destino di questa nazione".


Lo ha affermato Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, ospite di 'Fuori dal coro' in onda questa sera su Retequattro.


"A me domani non interessa che passi la mozione di sfiducia a Bonafede perchè ci sono ragioni di tattica -ha aggiunto- a me interessa che in uno Stato normale un ministro che con i suoi provvedimenti ha consentito la scarcerazione di oltre trecento boss mafiosi, quando la mafia e la criminalità organizzata erano chiaramente la regia dietro le rivolte che c'erano state nelle carceri; un ministro che ha dato il segnale che lo Stato si piega al volere della criminalità organizzata; non può continuare a fare il ministro della Giustizia".


"Se noi siamo una nazione seria, al di là della tattica, domani Bonafede smette di fare il ministro della Giustizia. Questa è la ragione -ha concluso Meloni- per la quale abbiamo depositato la mozione e questa è la ragione per la quale speriamo che passi".