Silvia Romano 'neo-terrorista', il Pd contro la Lega: "Razzisti e sessisti"

Alessandro Pagano ha definito la ragazza una 'neo-terrorista', Emanuele Fiano: "Non si può usare il Parlamento per calunniare le persone"

Silvia Romano

Silvia Romano

globalist 13 maggio 2020
Le parole di Alessndro Pagano, leghista che ha definito nell'Aula della Camera Silvia Romano una 'neo-terrorista', sono state accolte da una bufera di indignazione e sono in tanti adesso a chiedere le immediate dimissioni del leghista. Filippo Sensi, del Pd, su twitter definisce le parole di Pagano 'il vomito' ed Emanuele Fiano scrive in una nota: "Ritengo inaccettabile che in quest'Aula si tacci una persona in assenza di qualsiasi prova di fatto, una persona interrogata dai Ros dei Carabinieri e dalla Procura della Repubblica di Milano, dai quali interrogatori nulla è emerso che possa confermare l'accusa di neo-terrorista nei confronti di Silvia Romano pronunciata dall'onorevole Pagano della Lega. Questa persona è stata accusata in Aula di un reato secondo il codice penale italiano, perché esiste il reato di terrorismo e di apologia di terrorismo. Non si può accettare che qualcuno pensi che quest'Aula sia di proprietà di chi si può permettere di calunniare e diffamare una persona che è stata per 18 mesi prigioniera di una banda di terroristi, senza alcuna prova che lei sia terrorista. E se l'onorevole Pagano ha delle prove da esibire delle cose che ha detto vada alla Procura della Repubblica oppure non calunni in quest'Aula le persone".
Anche Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, in un tweet scrive che Silvia Romano "è un'italiana. Non una neo-terrorista. L'onorevole Alessandro Pagano ha il dovere di chiedere scusa a Silvia Romano". 
"Un parlamentare leghista ha appena definito in aula Silvia Romano una "neo terrorista". Sono solo dei vecchi razzisti e degli squallidi sessisti. Solidarietà a Silvia Romano", lo scrive su twitter Matteo Orfini, parlamentare del Partito Democratico.