Il consigliere leghista contro i partigiani: fateli festeggiare in piazza, magari si ammalano

Il post - poi rimosso - di Francesco Lasaponara, maggiore dell'Esercito, a ridosso delle celebrazioni del 25 aprile

Francesco Lasaponara

Francesco Lasaponara

globalist 23 aprile 2020
"Se anziani partigiani (più anziani sono e meglio è) e altri esponenti Anpi vogliono radunarsi per celebrare nonostante il virus perché fermarli? Anzi, andrebbero incoraggiati a farlo", "ovviamente se poi dovessero ammalarsi dispiacerebbe molto a tutti ma è un rischio che va corso per qualcosa di più importante. E' un rischio che dobbiamo assolutamente correre. Ne va del bene della nostra gente". A scriverlo su Facebook (in un post che non risulta più visibile, ma che Repubblica ha potuto leggere) è Francesco Lasaponara, barese di nascita e forlivese di adozione, consigliere comunale leghista a Forlì, maggiore dell'Esercito, come si legge nel suo curriculum vitae, e insegnante nei corsi dell'European personnel recovery centre. E' stato capitano nella Brigata Aeromobile Friuli di Bologna; precedentemente ha appartenuto al 66° reggimento aeromonile di Forlì, e ha preso parte fra 2011 e 2012 all'operazione Isaf in Afghanistan.

Lo scrive a ridosso delle celebrazioni del 25 aprile, condendo il suo testo con hashtag ingiuriosi nei confronti dei partigiani: "#liberacidalmale #tradimentoelibertà" e altri irriferibili. Gli anziani partigiani  andrebbero incoraggiati a scendere in strada, dice, "magari in qualche città con un sindaco dal cuore partigiANO" (le maiuscole offensive sono opera di Lasaponara, ndr) tipo ad esempio Milano. Ed è giusto che celebrino spalla a spalla con i propri compagni. Ovviamente poi se dovessero ammalarsi..." eccetera. E aggiunge: "Come cani che abbaiano vittoriosi sui cadaveri dei Leoni... ma i cani restano cani e i Leoni restano leoni".
Arrivano le prime reazioni politiche. Daniele Valbonesi, segretario del Pd di Forlì, chiede"con forza le immediate dimissioni del consigliere comunale Francesco Lasaponara e una presa di distanza da parte del suo partito da quelle ignobili dichiarazioni": "I Partigiani - scrive Valbonesi su Facebook - hanno combattuto anche per la sua libertà di esprimere, oggi, liberamente le proprie aberranti opinioni. Ma quelle frasi vanno ben oltre la libertà di espressione tutelata dalla Costituzione. Costituzione nata nelle montagne dove caddero i Partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati (Calamandrei). Una Costituzione che richiede rispetto per le istituzioni e che, in questo caso, è venuto gravemente a mancare".
Anche secondo Silvia Piccinini, eletta per il M5s in Regione, Lasaponara "deve dimettersi. È inconcepibile che personaggi del genere continuino ad essere dei rappresentanti delle istituzioni, a qualsiasi livello. Purtroppo si tratta dell’ennesimo episodio di intolleranza che arriva da un esponente della Lega. Dopo l’omofobia adesso il loro nuovo bersaglio sembra essere diventata la Festa della Liberazione. A questo punto ci aspettiamo le immediate prese di distanze dei consiglieri regionali leghisti in Assemblea Legislativa".