L'Italia non è più 'porto sicuro', +Europa: "È come aver bloccato le ambulanze"

Riccardo Magi: "Il 'porto sicuro' serve a portare in salvo, nel più breve tempo possibile, delle vite umane in un posto in cui non debbano temere per la propria incolumità e la propria salute"

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8 Aprile 2020 - 14.21


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Il deputato di +Europa Riccardo Magi commenta così su Facebook la posizione del governo sull’Italia non più ‘porto sicuro’: “Una nave che ha salvato delle persone da un naufragio in mare è, in concreto e sotto il profilo del diritto, simile a un’ambulanza. Il ‘porto sicuro’ serve a portare in salvo, nel più breve tempo possibile, delle vite umane in un posto in cui non debbano temere per la propria incolumità e la propria salute. Il governo, nel decreto emanato oggi, sostiene che i porti italiani non abbiano più queste caratteristiche solo per le navi straniere che abbiano effettuato interventi di salvataggio. Evidentemente è falso dal punto di vista tecnico oltre che grave e sbagliato politicamente”.
“Andrebbero messe in atto tutte le misure necessarie atte a scongiurare la diffusione del contagio a partire dalle più stringenti misure di quarantena, ed è inconcepibile che si arrivi ad auto-negarsi la definizione di ‘porto sicuro'”.

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