Salvini (quello dei condoni): "Aiuti al lavoratori al nero? Prima chi ha pagato le tasse..."

Il leader del partito noto che non aver mai combattuto sul serio l'evasione ora fa il duro con coloro che per campare sono in maggioranza costretti a fare qualsiasi tipo di lavoretto

Salvini
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1 Aprile 2020 - 14.45


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Detto da chi sa proporre solo condoni fiscali e di ogni altro tipo, come quello edilizio, fa un po’ ridere.
Perché, al netto dell’evasione di necessità (che esiste) c’è una evasione di tanti, troppi furbi e furbetti mossi dal personale egoismo e che, molto spesso, hanno visto le loro pendenze con lo Stato ridursi a tarallucci e vino.
E nello stesso tempo ci sono tanti che lavorano al nero non per scelta ma solo per necessità. E che oggi non hanno protezione.
“Un contributo di sussistenza va dato a tutti i cittadini, soprattutto a chi ha figli e ha famiglia. Chi ha pagato le tasse, dal mio punto di vista, ha la precedenza su tutti quanti”.
Così Matteo Salvini, intervenendo a 7Gold, risponde a una domanda sui possibili aiuti anche ai lavoratori in nero.

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“I lavoratori in nero non esistono sulla carta, non pagano le tasse”., rimarca il leader della Lega.

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