Nel mezzo dell'emergenza Coronavirus, la Lega pensa a boicottare la legge contro l'omofobia: "È liberticida"

A fare da capofila è come sempre Simone Pillon, insieme al deputato Roberto Turri: "Legge che si tradurrà in un bavaglio per la libertà di pensiero, di parola, di stampa, di riunione e di associazione". 

Simone Pillon

Simone Pillon

globalist 6 marzo 2020
Nonostante l'Italia sia in piena emergenza, in seno alla Lega le vecchie ondate omofobe sono vigili e costanti, specie adesso che si sta cercando - finalmente - di portare in Aula il disegno di legge contro l'omofobia. E a fare da capofila è come sempre Simone Pillon, insieme al deputato Roberto Turri: "Gravissima forzatura della maggioranza in commissione Giustizia alla Camera. Si vorrebbero imporre tappe forzate sull'omofobia, riducendo le audizioni a una per gruppo. Si tratta di un bavaglio al parlamento e alla società civile, oltretutto su un progetto che a sua volta si tradurrà in un bavaglio per la libertà di pensiero, di parola, di stampa, di riunione e di associazione". 
"Non permetteremo che in un momento tanto delicato per la salute pubblica e l'economia, la maggioranza approvi a tappe forzate una legge liberticida come quella Zan-Scalfarotto" sostiene Pillon, "Per questo il gruppo Lega, per mano del deputato Roberto Turri, capogruppo in commissione Giustizia, ha scritto al presidente della commissione, chiedendo la convocazione urgente di un ufficio di presidenza, che decida di sottoporre la questione al presidente Fico, perché vengano ristabilite le normali procedure informative, a garanzia della qualità dei lavori".