Mara Carfagna: "Il braccialetto elettronico potrebbe evitare molti femminicidi"

La presidente di Voce Libera e deputata di Forza Italia: "Troppo spesso le misure cautelari vengono disattese dagli uomini violenti e le donne muoiono"

Mara Carfagna

Mara Carfagna

globalist 17 febbraio 2020
Sul sito dell'associazione da lei fondata, Voce Libera, Mara Carfagna ha scritto: "L'orribile femminicidio di Zdenka Krjcikova, avvenuto a Sassari, dimostra che troppo spesso le misure cautelari vengono disattese dagli uomini violenti e le donne muoiono anche perché gli obblighi di allontanamento e i divieti di avvicinamento non vengono rispettati". 
"È essenziale dare subito corso a quanto è previsto nel Codice Rosso sul braccialetto elettronico" continua la vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia, "che grazie a un nostro emendamento è diventato misura alternativa o complementare non solo alla custodia cautelare, ma anche all'allontanamento dalla casa familiare e al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Disattendere queste misure porta a esiti tragici, per questo il presidio elettronico è indispensabile e occorre investire nuove risorse su questo strumento, e farlo in fretta".
"Inoltre, dopo l'entrata in vigore del Codice Rosso, con l'applicazione concreta della legge è emersa la necessità di introdurre nel Codice di procedura penale anche l'arresto in flagranza per chi viola l'obbligo di allontanamento dalla casa familiare o il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Su questo punto abbiamo presentato una proposta di legge e, se questa modifica sarà celermente approvata, daremo alle Forze dell'Ordine uno strumento efficace per salvare le vite di tante donne", conclude Carfagna.