Il leader delle Sardine Mattia Santori: "Potrei candidarmi solo..."

Sul rapporto con il Pd, Santori dice di non aver sentito il segretario Zingaretti ma "è evidente che il Pd, il centrosinistra, quando inizierà un processo di ricostruzione avrà bisogno dell'energia delle Sardine"

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12 Febbraio 2020 - 08.53


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“Non è nelle mie ambizioni. Se dovessi farlo, penso più a una candidatura a livello locale che nazionale”. Lo dice Mattia Santori, tra i promotori della Sardine, a La Stampa. “Mi sento come un segretario di partito – aggiunge – ma senza privilegi: non ho autorità e non prendo un soldo”.

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Sul rapporto con il Pd, Santori dice di non aver sentito il segretario Nicola Zingaretti ma “è evidente che il Pd, il centrosinistra, quando inizierà un processo di ricostruzione avrà bisogno come l’ossigeno dell’energia delle Sardine”. Quindi ribadisce la critica alla piazza M5S sui vitalizi e spiega che sul referendum sul taglio dei parlamentari “non è escluso che prenderemo una posizione, c’è una sensibilità diffusa contro il taglio”.

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