Fratoianni: "Per Salvini i migranti della Gregoretti erano un pericolo per l'Italia? Ridicolo e offensivo"

Il deputato di Sinistra Italiana: "Salvini prima ha dichiarato che voleva andare a processo, poi ha cambiato idea diventando sempre più imbarazzante"

Nicola Fratoianni alla Camera

Nicola Fratoianni alla Camera

globalist 12 febbraio 2020
Ospite a L'Aria che Tira il deputato di Sinistra Italiana-LeU Nicola Fratoianni ha commentato così il caso Gregoretti che vede Matteo Salvini indagato per sequestro di persona: "Sul caso Gregoretti ci sono due questioni in tutta evidenza: una questione politica e uno di merito. C’è innanzitutto un dato politico che sfiora il ridicolo: in questi mesi il protagonista di questa vicenda, Salvini, ha dichiarato in modo tronfio che lui sarebbe andato senza nessuna paura al processo, addirittura ha fatto votare i senatori della Lega a favore in Giunta delle Autorizzazioni. Poi via via è stato sempre più in imbarazzo.”
“Poi c’è una questione che riguarda il merito - prosegue l’esponente di Leu - ed è assai più importante. Il Senato doveva decidere e ha deciso di autorizzare un potere autonomo dello Stato di giudicare rispetto alla legittimità di scelte e di atti concreti compiuti da un ministro che riguardano la vita di persone e che sono stati motivati con la difesa dei confini e della sicurezza dello Stato.”
“Io continuo a chiedermi, di fronte alla propaganda di Salvini, se una nave della Guardia Costiera del nostro Paese, militari italiani quindi e non pericolosi sovversivi, con a bordo 131 poveri disgraziati che rischiavano di affogare, costituiva e costituisce un pericolo per l’Italia. Una tesi ridicola e offensiva”.