Le Sardine pugliesi contro Salvini: "Perché questo sciacallaggio sulla Ocean Viking?"

I ragazzi del Movimento: ""Avremmo sperato in una uscita di scena almeno temporanea del nostro ex ministro dell'Interno. Ma malgrado lei brutte figure rimediate il nostro decide di puntare verso la Puglia"

Salvini

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globalist 29 gennaio 2020
Chi si illudeva che dopo la sconfitta in Emilia-Romagna Salvini facesse un passo indietro, ripensasse la sua strategia populista è stato un illuso. Solo ieri, a tre giorni dalla debacle elettorale, Capitan Nutella è già ripartito all'attacco con la classica dose di populismo, annunciando su twitter che avrebbe denunciato Conte e Lamorgese per aver fatto sbarcare a Taranto i migranti della Ocean Viking dopo 4 giorni: "È sequestro di persona solo quando ci sono di mezzo io?" chiede il furbetto, salutato da scroscianti applausi virtuali. 
Ovviamente Salvini non denuncerà nessuno: il reato di cui è accusato è basato sul fatto che i migranti della Gregoretti sono stati tenuti bloccati su una nave militare italiana. Non è il caso della Ocean Viking, che è una nave Ong e peraltro non c'è mai stata, da parte né di Conte né di Lamorgese la manifesta volontà di vietare l'ingresso, come invece aveva fatto Salvini. 
Tutte chiacchiere per abbindolare i gonzi quindi. E le Sardine pugliesi lo sanno bene: "Lui è stato ministro dell'Interno e non dovrebbe confondere la vicenda della nave militare italiana Gregoretti con quella della Ong Ocean Viking arrivata oggi a Taranto. Ma allora perché questo accorato appello puntando direttamente al cuore dei tarantini e dei pugliesi? Perché questo sciacallaggio?" scrivono. 
"Avremmo sperato in una uscita di scena almeno temporanea del nostro ex ministro dell'Interno - scrivono - ma malgrado la collezione di brutte figure rimediate in giro per l'Italia, finito in Emilia Romagna, il 'nostro' decide di puntare ora verso la Puglia, prendendo di mira, guarda caso, proprio una delle comunità che maggiormente vive la pressione della crisi e dell'eterna emergenza tra salute, ambiente e lavoro".
Per le Sardine pugliesi la cronaca ha offerto al leader della Lega "una occasione ghiottissima: lo sbarco di circa 400 immigrati provenienti dalle zone sub sahariane. Tra loro 132 minori che prenderanno le strade dell'assistenza del Siproimi, la rete che in tutta Italia - spiegano - si occupa di protezione e progetti di integrazione". 
Di questi 407 migranti (132 minori, 12 donne in stato di gravidanza, 20 nuclei famigliari, provenienti da Marocco, Guinea, Senegal, Burkina Faso, Nigeria, Kenia, Mali e Somalia) "nessuno minerà il già precario equilibrio della crisi tarantina. Andranno per il momento al Cara di Bari e molti di loro saranno ricollocati in base al programma della ripartizione europea in altri stati membri. È già accaduto ed è andata sempre così. Nessuno dei migranti salvati in mare e sbarcati a Taranto, poi passati per il centro di identificazione dell'hot spot del porto ionico, è rimasto in questa città".