Morra cerca di rincuorare M5s: "Fare come la Lunga Marcia dell'Armata Rossa cinese"

Il presidente della commissione Antimafia: "E dall'Iran a Bruxelles, da Milano a New York possiamo costruire un mondo meno ricco di iniquità, meno segnato dalle sofferenze causate dall'ingiustizia.

Nicola Morra

Nicola Morra

globalist 26 gennaio 2020
Il paragone è a dir poco ardito. Ma non fa nulla: “La vigliaccheria chiede: è sicuro? L’opportunità chiede: è conveniente? La vana gloria chiede: è popolare? Ma la coscienza chiede: è giusto? Prima o poi arriva l'ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, ne' popolare; ma bisogna prenderla, perché è giusta'.
Questa citazione di Martin Luther King suggerisce cosa debba ispirare sempre il nostro agire, e cioè il senso di giustizia".
Lo ha scritto su Facebook Nicola Morra (M5s), presidente della commissione Antimafia.
“E dall'Iran a Bruxelles, da Milano a New York, tutti, usando il logos, la razionalità, possiamo costruire un mondo meno ricco di iniquità, meno segnato dalle sofferenze causate dall'ingiustizia.
Il cammino da compiere ricorda imprese eccezionali come la Lunga Marcia dell'Armata Rossa cinese o le fasi di riflessione imposte da Gandhi nella campagna per la Satyagraha dopo gli scontri di Amritsar nel 1919 o di Chauri Chaura nel 1922, allorquando sembrò che il movimento per l'indipendenza dell'India non riuscisse a conservare la sua caratteristica non-violenta.
Ma ce la possiamo fare al semplice ricordo di cosa ci ha imposto di alzarci dopo anni di scoramento e disimpegno. L'invito di Beppe e Gianroberto era un invito alla giustizia, allo sforzo per il cambiamento, alla necessità di sostituire clientele, ipocrisie, adulazione, lobbies ed aderenze d'interessi con trasparenza, condivisione, responsabilizzazione, fraternizzazione.
Forza!”