"Che ha fatto la Lega a Bruxelles sui migranti?": Salvini non risponde e fugge da Elly Schlein

L'ex eurodeputata ora candidata con Bonaccini ha incrociato Capitan Nutella a San Giovanni in Persiceto

Salvini non risponde a Elly Schlein

Salvini non risponde a Elly Schlein

globalist 21 gennaio 2020

Quando si tratta di rispondere sul merito e non di fare propaganda a senso unico Capitan Nutella scappa.

E lo ha fatto anche un campagna elettorale, ovviamente: “Finalmente, dopo due anni che faccio la stessa domanda a Salvini e alla Lega senza avere risposta, ieri sera l’ho incrociato a San Giovanni in Persiceto e gliel’ho fatta in faccia. Perché a Bruxelles non siete mai venuti a nessuna delle 22 riunioni di negoziato sulla riforma migratoria più importante per l’Italia? Giudicate voi la risposta”.

Così Elly Schlein (ex eurodeputata oggi candidata a Bologna, Reggio Emilia e Ferrara per Emilia-Romagna Coraggiosa a sostegno di Bonaccini) ha postato via social un video che la ritrae davanti al Leader della Lega a cui chiede conto della mancata partecipazione della Lega al negoziato sulla riforma di Dublino quando erano entrambi europarlamentari nello scorso mandato.
Schlein aveva denunciato l’ipocrisia della Lega già nel 2018, perché non solo non ha partecipato alla riforma più importante per l’Italia sull’immigrazione, ma nel voto si è astenuta nonostante la proposta poi approvata da 2/3 del Parlamento cancellasse il criterio del “primo Paese di accesso” che per anni ha bloccato migliaia di richiedenti asilo in Italia.
Dopo 80 secondi di silenzio mentre sta al cellulare, Salvini risponde due volte:
“Le riunioni che servivano io le seguivo”. Poi si è allontanato con la scorta senza rispondere nel merito, mentre Schlein segnalava che erano già al governo nel 2003 quando il Regolamento di Dublino che ha messo in difficoltà l’Italia era stato approvato.
Il video in sole due ore è diventato virale raggiungendo 130’000 visualizzazioni e migliaia di condivisioni sui social.
Sabato scorso i temi migratori sono stati al centro di un incontro di Emilia-Romagna Coraggiosa in cui a sostenere Schlein e la lista è venuto anche Pietro Bartolo, medico di Lampedusa ed eurodeputato, nel corso della quale Schlein ha attaccato duramente la Lega dicendo che ha messo la firma sulla leggi peggiori di gestione dell’immigrazione: da Dublino nel 2003, alla Bossi-Fini, ai decreti sicurezza prima di Maroni e poi di Salvini. “Leggi criminogene che hanno voluto creare irregolarità per poi vederlo candidarsi a governare il caos che hanno creato loro stessi.”