Casini: "Ricordiamo che in Emilia si vota Bonaccini contro Borgonzoni, non Sardine contro Salvini"

Il senatore: "Se passa il messaggio che lo scontro sia tra due piazze, quella delle Sardine contro quella di Salvini, si fa solo il gioco di quest'ultimo"

Pier Ferdinando Casini

Pier Ferdinando Casini

globalist 21 gennaio 2020
In un'intervista al Corriere della Sera, Pier Ferdinando Casini ha sottolineato come il rischio, per le regionali in Emilia Romagna, è che si percepisca uno scontro tra due piazze, quella di Salvini e quella delle Sardine: "le Sardine sono davvero le benvenute" ha detto Casini, "una ventata d'aria purissima nella politica italiana, ma in Emilia-Romagna il voto riguarda la scelta tra Stefano Bonaccini e Lucia Borgonzoni. Negli ultimi mesi chi sostiene il presidente uscente ha fatto di tutto per rimarcare che l'unica scelta da fare è questa, non altre. Non abbiamo alcun interesse a far passare il messaggio che quello in Emilia Romagna sia un voto Sardine contro Salvini. Così si fa solo il gioco di quest'ultimo". 
Le Sardine "fanno le Sardine, agiscono per i loro interessi e le loro battaglie. Tutto legittimo. Ma per gli altri, non è intelligente andare dietro alla novità dimenticandosi i fondamentali di queste elezioni", cioè che "un signore, Bonaccini, cha ha fatto bene, contro una signora, Borgonzoni, di cui non conosciamo ancora le sue idee per la Regione. Non si dovrebbe uscire da questo canone".
Secondo Casini, le Sardine corrono il rischio di essere, in quest'ottica, controproducenti, ma se "riuscissero davvero a svegliare e riportare alle urne elettori delusi del centrosinistra che non avevano intenzione di votare, sarebbe una grande cosa. Se per seguirle fino in fondo Bonaccini dovesse cambiare linea in zona Cesarini, sarebbe un danno".