Bonaccini contro Calderoli: "Offendi chi ci ha liberato dal nazi-fascismo, vergognati"

Il leghista noto per le sue provocazioni aveva detto che bisognerà istituire una festa nazionali di Liberazione dal comunismo rosso dell’Emilia Romagna

Stefano Bonaccini

Stefano Bonaccini

globalist 19 gennaio 2020
Le provocazioni di un signore che dopo aver dato della scimmia alla Kyenge e aver provocato con il suo stupido odio verso i musulmani una rivolta a Bengasi che provocò morti e mise a rischio i diplomatici italiani in servizio al consolato invece di andare a nascondersi sta ancora al Senato a spese degli italiani.
E stavolta non ha mancato occasione per dimostrare il suo infimo livello politico. Provocando una doverosa reazione: “Caro Calderoli vergognati. Affermando che volete istituire una seconda festa di Liberazione offendete migliaia di donne e uomini che diedero la vita per liberarci davvero dal regime nazifascista. Dirlo nella terra dei 7 fratelli Cervi significa aver perso il senso della ragione".
 Stefano Bonaccini, presidente uscente dell'Emilia-Romagna, ad una settimana dalle elezioni regionali si esprime così nei confronti di Roberto Calderoli.
L'esponente della Lega, vicepresidente del Senato, ha dichiarato: "Ancora una settimana e poi potremo istituire una seconda festa nazionale di Liberazione. Dopo il 25 aprile, festa di Liberazione nazionale dal nazifascismo, avremo anche il 26 gennaio, festa nazionale di Liberazione dal comunismo rosso dell’Emilia Romagna"