Salvini punta sulla xenofobia: "Con Bonaccini i beni confiscati ai boss utilizzati per i migranti"

Salvini accusa il Pd: "Dica chiaramente se vuole combattere i boss mafiosi fino in fondo, io sono orgoglioso di aver combattuto la criminalità organizzata"

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14 Gennaio 2020 - 11.22


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Negli ultimi giorni di campagna elettorale in Emilia-Romagna, Salvini sta dando fondo a tutto il suo repertorio di propaganda: il vittimismo per il processo sulla Gregoretti, i valori cristiani, i baci alle forme di parmigiano e, non da ultimo, la buona vecchia dose di xenofobia: “Il Pd di Bonaccini” ha detto il Capitan Nutella, “uole cancellare i Decreti sicurezza, che tra le altre cose hanno dato più impulso all’attività dell’Agenzia nazionale dei beni sequestrati alla criminalità organizzata. Ora il Pd di Bonaccini vuole utilizzare i beni confiscati per l’accoglienza degli immigrati. La Lega la pensa diversamente: i boss si combattono sempre e comunque, i Decreti sicurezza non si toccano e i beni sequestrati vanno restituiti ai cittadini emiliano-romagnoli”.
“Sono orgoglioso di aver combattuto la criminalità organizzata. Quando ho lasciato il Viminale – prosegue – in tutta l’Emilia-Romagna contavamo 564 beni immobili in gestione e 144 destinati, oltre a 108 aziende in gestione e 13 destinate. È l’antimafia dei fatti e non delle chiacchiere. Il Pd dica con chiarezza se vuole combattere i boss fino in fondo oppure no” ha concluso il leader della Lega. 

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