Dal Pd alla Lega (passando per LeU): la parabola sovranista di Eleonora Cimbro

Ruolo da protagonista in questa scelta l'avrebbe avuto il marito, che è nella Lega da tempo. La tessera le è stata consegnata da Salvini in persona

Eleonora Cimbro e Salvini

Eleonora Cimbro e Salvini

globalist 8 gennaio 2020
C'è chi entra in politica e la vive come le montagne russe: alti, bassi, su e giù e poi si scende e si cambia giostra. Eleonora Cimbro è una di queste: nasce col Pd, ma ora è passata alla Lega, senza dimenticare di passare per la sinstra di Liberi e Uguali. Insomma, dal mettere in guardia contro Salvini a farsi i selfie con lui. Quel che si dice avere le idee chiare. 
La ex parlamentare dem, infatti, al termine della scorsa legislatura aveva abbandonato il partito per passare con Pierluigi Bersani e Massimo D'Alema, che avevano dato vita a Mdp. Era stata pure candidata alle Politiche, senza risultare eletta. Ora, dopo un lungo avvicinamento durato mesi, il passaggio al partito di Matteo Salvini. Con la tessera gentilmente consegnata dallo stesso segretario federale.
Ruolo da protagonista in questa scelta l'avrebbe avuto il marito, che è nella Lega da tempo. La Cimbro ora è nel pieno della conversione ideologica: legge Diego Fusaro, scrive cose come "è necessario ritornare ad una sovranità nazionale forte, in grado di preservare cultura, tradizioni e confini". 
Esattamente due anni fa, invitando a votare LeU, spiegava ai propri potenziali elettori in un video su YouTube: "Dentro al centrodestra c'è un Salvini che ha come unico obiettivo quello di scatenare una guerra tra poveri in Italia che non serve a nessuno, e uscire dall'Europa che è forse l'unico contenitore nel quale possiamo verosimilmente stare".