Ennesimo grillino lascia il M5s: è il turno del deputato Santi Cappellani

29 anni, studente di psicologia e manager nell’azienda di famiglia, indicato tra coloro che oggi il Movimento avrebbe dovuto espellere per i mancati rimborsi.

Santi Cappellani
Santi Cappellani
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7 Gennaio 2020 - 13.07


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Altro addio dal M5S. Ad aver lasciato i Cinque Stelle è il deputato Santi Cappellani, di Catania, 29 anni, studente di psicologia e manager nell’azienda di famiglia, indicato tra coloro che oggi il Movimento avrebbe dovuto espellere per i mancati rimborsi. Al Corriere della Sera, a inizio gennaio, Cappellani aveva raccontato di non aver potuto pagare perché aveva dimenticato la password del sistema. Ieri, inviando una mail, lo strappo dal Movimento giustificato da ragioni più politiche. Il giovane deputato accusa il M5S di essersi «imborghesito, finito in una spirale di autoreferenzialità». Per Cappellani, che contesta «una serie di azioni d’imperio» del M5S, esisterebbe un’anarchia in Sicilia dove «gli amministratori locali sono abbandonati a se stessi». «Non avrebbe senso rimanere in una squadra in cui non ci si riconosce più», ha spiegato, «quando sento la frase “pugno di ferro” rabbrividisco». Cappellani, che per l’intero 2019 non ha versato le restituzioni delle indennità parlamentari previste dalle regole dei Cinque Stelle, ha detto di avvertire «da tempo la profonda frustrazione» di «non poter rappresentare i temi di cui ci fregiamo» e «non poter rispondere ai territori per non minare gli equilibri di questo o quel governo». Secondo Cappellani, nel M5S c’è «più ascolto a comunicazione e sondaggi» che «al sentire comune e della base».

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