Conte preoccupato per il Medio Oriente (ma si guarda dal criticare Trump)

L'unico appunto che viene dal premier e un 'invito alla moderazione', peraltro già lanciato dall'Ue.

Conte e Donald Trump

Conte e Donald Trump

globalist 4 gennaio 2020
Alla fine ha parlato anche Giuseppe Conte, che si è detto "molto preoccupato" per la situazione in Medio Oriente, dove in seguito all'uccisione di Qassem Soleimani in un raid Usa, le tensioni tra Stati Uniti e Iran stanno crescendo. Dal premier arriva un appello alla moderazione, al dialogo e al senso di responsabilità. Conte auspica inoltre che l'Europa possa esercitare il proprio peso diplomatico per evitare sviluppi imprevedibili e vanificare gli sforzi per stabilizzare l'area. 
Ma non arriva nessuna condanna a Trump, la cui irresponsabilità ha precipitato il mondo, al principio del 2020, in uo scenario preoccupante. L'unico appunto che viene dal premier e un 'invito alla moderazione', peraltro già lanciato dall'Ue. Nella prospettiva di un dialogo, "l'Ue può giocare un ruolo fondamentale e offrire un contributo determinante". Ne è convinto il premier che si augura un ruolo di primo piano dell'Ue nella complicata partita in Medio Oriente dove gli Stati Uniti sono tornati a colpire e l'Iran minaccia vendetta.