Da Barbara Lezzi una difesa a '370 gradi' per Paragone: "È e resta un mio collega"

Dalla grillina della scienza democratica una difesa per l'ex M5s: "Paragone ha il il coraggio di non rispondere né alla Lega, né al Pd, né ad altri ma solo al buonsenso e alle sue idee"

Barbara Lezzi

Barbara Lezzi

globalist 2 gennaio 2020
Dalle retrovie del M5s a difendere Gianluigi Paragone arriva anche Barbara Lezzi. Ve la ricordate? È stata Ministro per il Sud nel fallimentare governo Conte 1, esclusa dalla rosa politica nel Conte 2 per essersi posizionata, insieme a Toninelli e Laura Castelli tra le grilline più prese in giro della squadra. Con buona ragione: solo per citare due sue perle, Barbara Lezzi aveva proposto la creazione di una commissione Rai che controllasse l'informazione scientifica, assicurandosi che fosse 'democratica': accanto ai medici, la Lezzi voleva anche i No-Vax, o i santoni visto che parliamo in entrambi i casi di superstizione. 
Ma la sua uscita migliore rimane il commento a questa proposta: "sulla divulgazione scientifica in RAI noi non vogliamo controllarla, noi vogliamo fare informazione scientifica a 370°". Un lapsus, che può capitare. Se non fosse che, alle aspettate prese in giro, la Lezzi ha deciso di rispondere con un video in cui dimostrava di non aver mai detto 370, ma 360 come è corretto. Ne avevamo parlato qui
Ora, in difesa di Gianluigi Paragone, l'ex ministro ha scritto che "è e resta un mio collega. Fino a quando, e sono certa che continuerà così, lavorerà senza sosta per i deboli, per assicurare un salario minimo decente, per fare in modo che le multinazionali osservino le leggi del nostro Paese resterà un mio collega. Fino a quando avrà il coraggio di non rispondere né alla Lega, né al Pd, né ad altri ma solo al buonsenso e alle sue idee, come sempre ha fatto, resterà un mio collega. Per il resto, non sono permalosa. Non è una buona idea espellere gli anticorpi, caro Movimento 5 Stelle. In alto i cuori".