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La Lega da indipendentista a nazionalista, Giorgetti: "Ma il dna rimane"

Il vicesegretario della Lega: "L'idea di fondo dell'autonomia rimane ma deve essere declinata in modo diverso in un mondo sempre più globalizzato"

Giancarlo Giorgetti
Giancarlo Giorgetti

globalist

21 Dicembre 2019 - 09.32


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La Lega cambia pelle e diventa nazionale, cambiando il suo statuto per modificare la propria forma giuridica (e, di fatto, rendere più complessa la restituzione dei 49 milioni di euro). Ma per il vice segretario leghista Giancarlo Giorgetti, la Lega era già cambiata nei fatti, anche se “il dna rimane”: “Oggi ci saranno delle modifiche statuarie di adeguamento della forma giuridica della Lega rispetto alle sfide del nuovo millennio. Il mondo intorno è cambiato, l’idea di fondo dell’autonomia rimane ma deve essere declinata in modo diverso in un mondo sempre più globalizzato”. 
“Salvini – ha aggiunto – è stato molto bravo a interpretare il nuovo mondo e a cambiare il modo di comunicare, che oggi è importantissimo in politica. Questa è una fase nuova ma nella Lega l’evoluzione c’è sempre stata se si guarda alla sua storia. Siamo l’unico partito che fa i congressi, non accettiamo lezioni di democrazia da nessuno”.

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