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Salvini sulla Gregoretti: come non conoscere il Codice e raccontare balle

Salvini sostiene che la Gregoretti fosse una nave che trasportava illegalmente i migranti. Si trattava invece di una nave ella Guardia Costiera nel pieno esercizio dei suoi doveri

Matteo Salvini
Matteo Salvini

globalist

18 Dicembre 2019 - 16.16


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Salvini non ha preso bene la notizia che il Tribunale dei Ministri ha dato l’autorizzazione a procedere contro di lui per il processo per il sequestro di 131 migranti a bordo della nave della Guardia Costiera Gregoretti avvenuto il luglio scorso. “È una vergogna che un Ministro degli Interni venga processato perché ha fatto il suo dovere”. 
I fatti
La nave Gregoretti della guardia costiera italiana, a luglio, aveva preso a bordo 131 migranti tratti in salvo in parte da un peschereccio siciliano e in parte da un gommone, pochi giorni dopo l’approvazione del decreto sicurezza-bis che aveva introdotto multe pesantissime a carico delle navi che avessero soccorso migranti portandoli in acque italiane senza autorizzazione.
La nave della guardia costiera si era diretta verso Lampedusa ma il Viminale aveva negato lo sbarco e l’unità militare italiana era rimasta diversi giorni in mare in attesa che la commissione europea riuscisse ad ottenere da cinque Paesi la disponibilità ad accogliere parte dei migranti. Solo dopo, l’allora ministro dell’Interno aveva dato l’autorizzazione allo sbarco dei migranti dalla nave militare che nel frattempo era stata dirottata nel porto di Augusta.
Il processo e la reazione di Salvini
Nonostante l’inchiesta fosse stata chiusa dalla Procura di Catania in quanto il procuratore Carmelo Zuccaro non aveva identificato alcun reato, il Tribunale dei Ministri presieduto da Nicola La Mantia la pensa diversamente e ha ravvisato il reato di sequestro di persona. Salvini ha dichiarato: “Per me non sarebbe un problema andare in tribunale. E guardare in faccia un giudice e vedere se tra un ministro e chi trasporta illegalmente immigrati irregolari, simpatizza per i secondi. Il fatto che io rischi 15 anni di carcere per aver difeso i confini del mio paese – sottolinea l’ex ministro dell’Interno – mi fa dire che in Italia c’è un problema”. 
Sì, in Italia c’è un problema ed è l’ignoranza: nessuno ha ‘trasportato illegalmente i migranti’, non c’era nessuna nave Ong coinvolta. Stiamo parlando di una nave della Guardia Costiera italiana, una nave militare, che nel pieno esercizio dei suoi doveri di Comando e Controllo, Ricerca e Soccorso (SAR), Antinquinamento, Polizia Marittima, Controllo flussi migratori, Operazioni di protezione civile, ha salvato 131 persone e ha tentato di rientrare nel paese di cui batte bandiera. 
Senza contare che un giudice non ‘simpatizza’: un giudice applica la legge. Se si è commesso un reato si viene giudicati colpevoli, se no si è assolti. Puro e semplice. Il resto è propaganda.  L’inchiesta aperta dalla procura di Catania sembrava essersi conclusa senza l’individuazione di alcun reat a carico di Salvini e il procuratore Carmelo Zuccaro, dalla prima ora  favorevole alle politiche anti-immigrazioniste di Salvini, aveva trasmesso gli atti al tribunale dei ministri chiedendo l’archiviazione di ogni accusa.

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Il collegio presieduto da Nicola La Mantia è però arrivato a conclusioni diverse ravvisando nel divieto di sbarco dei migranti il reato di sequestro di persona. Una vicenda che presenta notevoi analogie con quella avvenuta su un’altra nave militare italiana, la Diciotti, bloccata al porto di Catania per nove giorni ad agosto del 2018.  

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