Comitato di Salvezza guidato da Draghi? Il leghista Giorgetti: "Perché no?"

Il braccio destro di Salvini sull'idea lanciata dal suo capo: "Non nutro grandi speranze. I palazzi della politica sono sordi a un sentimento diffuso nella società civile".

Giorgetti e Salvini

Giorgetti e Salvini

globalist 15 dicembre 2019
E adesso? Un governo Monti ma affidato a Draghi? E per fare cosa? I mini-not di Borghi?
"È evidente al mondo intero che il governo in carica è diviso su tutto e di conseguenza incapace di decidere alcunché. Non sa se durerà tre giorni, tre mesi o tre anni. L'unica certezza è l'incertezza. Quindi bisogna stabilire cosa sia davvero l'interesse del Paese: impedire a Salvini di andare a governare o risolvere alcune questioni urgenti e poi votare?".
Lo ha detto l'ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e numero due della Lega, Giancarlo Giorgetti, in un'intervista a 'La Stampa', appoggiando l'iniziativa di Matteo Salvini di un Comitato di salvezza nazionale per la quale però confessa Giorgetti: "Non nutro grandi speranze. I palazzi della politica sono sordi a un sentimento diffuso nella società civile".
Alla guida dell'eventuale governo d'emergenza Giorgetti vedrebbe "qualcuno attualmente disoccupato che gode di prestigio, ha fatto bene in Europa e così via. Why not?".
 E quando l'intervistato fa notare a Giorgetti che 'Perché no?' è lo slogan con il quale Salvini ha dato il via libera al Quirinale al nome di Mario Draghi, Giorgetti replica: "Il nome l'ha fatto lei".