Rotondi difende Francesca Pascale e rilancia: "Il no dei cattolici è all'estrema destra"

La presa di posizione della compagna di Berlusconi verso il movimento ha provocato irritazione nel centro-destra. Ma il forzista democristiano sposta il tiro: "Il problema è il sovranismo"

Gianfranco Rotondi

Gianfranco Rotondi

globalist 8 dicembre 2019
Lui è uno di quelli che potrebbe fare le valigie nel caso in cui Forza Italia decidesse di dare troppa corda a Salvini e Meloni, ossia due personaggi che non hanno mai chiaramente preso con nettezza le distanze dal fascismo, che hanno pulsioni anti-europee e che ipotizzano una nazione xenofoba e con metodi da stato di polizia, soprattutto contro i più deboli.
"Non esiste un caso Pascale, Francesca ha sempre espresso le proprie idee con libertà e lo ha fatto ieri con una solidità di argomenti che ci fa scoprire solo quanta passione e lucidità politica abbia sacrificato alla sua bellissima storia d'amore. Il caso aperto è un altro: il no dei cattolici e dei liberali al sovranismo, al linguaggio divisivo, alla destra estrema". Così Gianfranco Rotondi, presidente Dc e vicepresidente dei deputati di Fi.
"E' un no più profondo e diffuso di quanto Forza Italia voglia pensare, ed è il motivo vero del nostro sprofondo nei sondaggi. Queste cose amo dirle anch'io con libertà, e con la stessa conclusione di Francesca: rimaniamo tutti accanto al nostro Presidente Berlusconi, dal quale ci aspettiamo il lieto fine a cui ci ha sempre abituati".