Delrio: "Questa destra è pericolosa, Salvini ambiguo con i fascisti"

L'esponente democratico all'assemblea di Base riformista: "Se il Pd fallirà, questo Paese sarà consegnato ad una destra che non condivide i valori che hanno costituito la società italiana"

Graziano Delrio

Graziano Delrio

globalist 30 novembre 2019

Un appello alla responsabilità mentre Giggino Di Maio fa l’opposizione al governo di cui è stato vice-premier e a quello nel quale è ufficialmente ministro degli Esteri dall’alto della sua incompetenza.
Graziano Delrio auspica che l'assemblea di Base riformista possa essere" l'occasione per una ripartenza con un forte senso di responsabilità". Responsabilità rispetto a quello che potrebbe succedere: il capogruppo Pd alla Camera spiega che "se il Pd fallirà, questo Paese sarà consegnato ad una destra che per la prima volta non condivide e non si fonda su valori che hanno costituito la società italiana, è una destra che è ambigua su quei valori". 
Salvini, dice Delrio, "non è fascista, ma è ambiguo verso i fascisti, verso Casa Pound, verso Forza Nuova, è ambiguo quando non prende distanze da chi attacca Fiano e la Boldrini. E' stato ambiguo in tutto questo anno e mezzo. Spero che questa sua "conversione" sia una conversione vera". 
Ma, ribadisce, "se il Pd non assolverà al suo dovere avremo di fronte un periodo con una destra che io ritengo pericolosa per il benessere dei nostri cittadini e per la salvaguardia dell'integrità nazionale. E' la Destra che è scappata dal Governo questa estate perché era difficile fare la manovra. Spero che questa sfida porti anche più unità tra di noi, più senso di vicinanza. Son sicuro che sarete un presidio forte è solido al nuovo ruolo che Pd dovrà avere nei prossimi mesi", conclude.
Sul Mes rischio di credibilità del paese
"Io mi aspetto che le legittime critiche del nostro alleato non portino a provocare una crisi di credibilità per il Paese". Ha aggiunto Graziano Delrio "siccome non ci sono elementi di merito che mettono in discussione la nostra sovranità nazionale è molto importante che diamo una dimostrazione di serietà e affidabilità". Altrimenti "questo sì sarebbe grave, ma per i cittadini e per la serietà con cui viene visto il nostro governo".
Secondo Delrio, "non si può stare al Governo accettando compromessi su questioni che sono di grande rilevanza per la nostra credibilità. Sul Mes noi potremmo anche avere molte critiche ma c'è un problema: non si può - spiega - a 4 giorni dalla ratifica di un trattato internazionale rimettere tutto in discussione e chiedere rinvii". 


E puntualizza: "Non l'abbiamo mediato noi, è stato fatto dal Governo precedente. Ormai è un accordo che ha un suo equilibrio, una sua coerenza e una condivisione con le altre nazioni e l'Italia non deve fare la figura che ha fatto nell'anno e mezzo precedente, in cui era un Paese instabile, non affidabile".