"Prima gli abruzzesi", ma solo per le elezioni: poi la Lega si astiene sul rincaro dei pedaggi autostradali

La legge che avrebbe aumentato del 20% il pedaggio autostradale della A24 e A25, in Abruzzo, è stata fermata ma la Lega si è astenuta. Meno male che era 'prima l'Abruzzo'

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28 Novembre 2019 - 20.17


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Poi quando si dice che la Lega è buona solo a fare propaganda si offendono: eppure la realtà dei fatti conta molto di più di una felpa col nome di una Regione d’Italia sopra. Vi ricordate Salvini in Abruzzo: felpe, abbracci, selfie, bagni di folla, prima gli abruzzesi. E alla fine, il Capitano è riuscito a portarsi a casa la Regione. Qualche stretta di mano, due ringraziamenti, e via verso la prossima felpa. E gli abruzzesi? Quelli che dovevano venire ‘prima’, non si sa rispetto a chi o a cosa? Quelli ce li teniamo dell’armadio, pronti per il prossimo voto. E intanto continuiamo con le ruberie e le prese in giro. 
Infatti, e questa notizia non la troverete certo nei social di Salvini o della Lega, oggi il Carroccio si è astenuto da una votazione sul rincaro dei pedaggi autostradali lungo la A24 e la A25. Due arterie che passano proprio dall’Abruzzo e per le quali è previsto un rincaro del 20%, che pagherebbero esclusivamente gli abruzzesi. Soprattutto quelli che quel tratto lo fanno quotidiniamente, per spostare merci o per recarsi a lavoro. 
Il rincaro è stato fermato, rimandato fino al 2021. Ma non certo grazie alla Lega, ma solo grazie al voto della maggioranza, di quel centro-sinistra che in Abruzzo è stato mandato a casa per Salvini, la Lega e la sua macchina della propaganda. Bell’affare. Fosse dipeso da loro, da domani i cittadini abruzzesi si sarebbero ritrovati con una tassa aumentata del 20%, con il loro Capitano che non ha fatto nulla per difenderli. Meno male che il partito delle tasse era il Pd. 

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