Rossi: "Dopo Rousseau per il Pd si chiude l'alleanza strategica con M5s"

Il presidente della Regione Toscana: "Era un'idea sbagliata sulla quale è inutile continuare a insistere"

Enrico Rossi

Enrico Rossi

globalist 22 novembre 2019

Fine di un’illusione: "Più di ventimila votanti su Rousseau, prendendone i risultati per affidabili, hanno deciso che il M5s si presenterà alle elezioni in Emilia e in Calabria, smentendo l'indicazione di Di Maio e dei governativi. L'idea di dare una mano al Pd, non dico alleandosi, ma anche solo, con una forma di desistenza, schierandosi contro Salvini, non piace agli attivisti cinque stelle; d'altra parte si erano già pronunciati così, in difesa del 'capitano', quando si trattò di giudicarlo sui porti chiusi e per sequestro di persona".


Lo afferma il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in un post su Facebook.
"Io penso che abbia preso un grande abbaglio chi, tra noi, ha voluto identificare il M5stelle come un fenomeno di sinistra o come una sorta di nuovo centro della politica italiana - sostiene Rossi - In realtà il populismo con la sua carica antipolitica ed eversiva è sempre un fenomeno di destra e puntualmente si rivela come tale. Con questa impronta è nato il M5s e nessuno, neppure i suoi capi, potranno mai correggere i suoi elementi fondativi. E' evidente che per il Pd si chiude anche la discussione sull'offerta di un'alleanza addirittura strategica con il M5s. Era un'idea sbagliata sulla quale è inutile continuare a insistere".
"Altra cosa è per il Pd rivolgersi a quella parte di cittadini che, orientati a sinistra, votarono cinque stelle per rabbia e protesta e tentare di recuperarli, soprattutto impegnandosi di più sui temi delle tutele sociali dei lavoratori e dei bisognosi, e sulla difesa e il rilancio dello Stato sociale - spiega Rossi - Infine, è urgente per il Pd ascoltare il movimento delle 'sardine' e fare uno sforzo per capire cosa chiedono e per rappresentare le loro idee. Non basta dire che senza di loro non si vince, se non si fanno passi concreti verso di loro, rispettando la loro autonomia".