Salvini: "Chiesi pieni poteri ma nel rispetto della Costituzione". Peccato non l'avesse precisato...

Ora che il blitz agostano lo ha fatto restare con le pive nel sacco Capitan Nutella fa macchina indietro. E alla presentazione del libro di Vespa se la prende con chi fa politica contro. Proprio lui...

Bruno Vespa e Matteo Salvini

Bruno Vespa e Matteo Salvini

globalist 20 novembre 2019

Ma quanto era distratto: dava per scontato cose che, dette da lui, non erano affatto scontate. Ma adesso fa macchina indietro.

 "Quando chiesi 'pieni poteri', intendevo nel rispetto della Costituzione. Chiedevo un mandato popolare, senza trattare ogni giorno con Toninelli, Bonafede, mondi diversi, altre lingue...". Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, alla presentazione del libro di Bruno Vespa "Perché l'Italia diventò fascista".


Una precisazione un po' bislacca. Perché nella Costituzione da nessuna parte, né direttamente e né indirettamente siano previsti pieni poteri. Primo perché c'è una separazione dei poteri come in ogni ordinamento democratico e poi perché ci sono una serie di contrappesi pensati proprio dai Costituenti che immaginavano un'Italia nella quale non potesse più tornare qualcuno con 'pieni poteri"
E ha aggiunto: “A parte che Conte mente e non è la prima volta. Oggi mi devo difendere da attacchi di Suso, su Greggio, con tutti i problemi del Paese...".
Infine un altro tentativo di delegittimare le sardine: “"I sondaggi davano testa a testa in Umbria, e poi s’è visto com’è andata. Io sono ottimista e credo che l'Emilia Romagna cambierà, e poi lo farà anche la Toscana. Girando per la regione sento tanta voglia di cambiamento. Sono fiducioso, poi che il dibattito verta sulle sardine fa capire il momento storico che viviamo, sono piazze contro. La vita è bella e guardare google per sapere dov'e' Salvini per manifestare contro, non è una bella vita...".
Frase dette da una persona che criminalizzando nei suoi social gli avversari politici, la sinistra, le Ong, la famiglia Cucchi e chiunque non gli vada a genio sembrano il copione di una recita al Bagaglino…