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M5s attacca Meloni: "Parla, parla ma è assenteista come il Salvini del Papeete"

Il blog dei grillini contro la capa di Fratelli d'Italia: "Dall'inizio della legislatura, è stata assente al 72% delle votazioni"

Salvini e Meloni
Salvini e Meloni

globalist

19 Novembre 2019 - 10.50


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Un attacco a destra, perché M5s sa bene che una parte del suo elettorato che lo sta abbandonando è più attratto da Meloni e Salvini che da Zingaretti, almeno fino a quando il Pd non comincerà a occuparsi di nuovo dei ceti popolari e esprimere una politica intelligentemente di sinistra.
“Giorgia Meloni si è ricordata di Venezia ed ha parlato di una legge speciale per la città e per i veneziani. Peccato che, per approvare le leggi, bisogna votarle e, di conseguenza, essere presente in Parlamento, dove la Meloni si vede raramente. Infatti, dall’inizio della legislatura, è stata assente al 72% delle votazioni. Cioè, quando si votavano provvedimenti importanti per il futuro del Paese e a vantaggio dei cittadini, lei spesso non c’era. Sette volte su dieci non c’era. Non è quasi mai presente, ma lo stipendio da parlamentare, pagato dai contribuenti, lo prende pieno e si riempie la bocca e parla a vanvera di approvare leggi e provvedimenti. Insomma predica bene e razzola male”. E’ quanto scrive M5S sul Blog delle stelle.
“Anche in Campidoglio -continua- la Meloni non si vede mai, si è palesata solo 8 volte in un anno. In Comune, infatti, garantisce solo la presenza minima per non decadere, ed ha collezionato il 90% delle assenze. Non è certo un bell’esempio di rispetto per le istituzioni e per coloro che l’hanno votata per rappresentarli. Ma a quali cittadini risponde Giorgia Meloni se non lavora mai? Come giustifica i 14mila euro al mese del suo stipendio da parlamentare? Andando in giro a fare solo campagna elettorale, come il suo alleato Salvini, che faceva i video dal Papeete?”.
“Dalla Meloni, inoltre, che sproloquia su Venezia -continua M5S- non è arrivata una parola sul Governo disastroso del suo centrodestra in regione Veneto, dello scandalo delle mazzette del Mose, che è costato agli italiani 7 miliardi di soldi pubblici, e che ha visto coinvolto, in uno scandalo legato alla corruzione, l’ex governatore Giancarlo Galan. Non è arrivata neanche una presa di distanza sulla vicenda che ha avuto risvolti giudiziari, e che ha visto politici e amministratori locali indagati e arrestati”.
“La realtà -affermano i Cinque stelle- è che serve una legge speciale per mandare a casa questa classe dirigente incapace e incompetente, che la Meloni rappresenta benissimo. Non ci sorprende che Giorgia Meloni cada dalle nuvole a danni fatti. Prima ha votato la legge Fornero e poi ha fatto finta di essere contraria a quella riforma oscena. Con i Governi di Centrodestra ha contribuito a fare il legittimo impedimento, il lodo Alfano, il taglio di 1,4 miliardi all’università, tagli all’istruzione per 8 miliardi, lo scudo fiscale anche per il falso in bilancio, lo svuotacarceri che ha messo fuori 7 mila detenuti”.
“Appoggiò il finanziamento milionario dei campi rom a Roma -incalza M5S- ed ora blatera il nulla contro i rom. Giorgia Meloni è firmataria della legge per reintrodurre il finanziamento pubblico ai partiti per continuare a incassare milioni dai cittadini. Campa di politica da 21 anni. Durante la sua ”carriera” politica ha sostenuto Berlusconi, Alemanno e Formigoni. Tutti condannati”.
“Ora la Meloni interviene a sproposito anche su Venezia e si dimentica di tutti gli altri territori colpiti dal maltempo. Chi sostiene il disastroso governo del centrodestra nelle regioni dovrebbe come minimo tacere. Ed invece la Meloni continua a dare fiato alle trombe. Almeno fosse presente in Parlamento, o in Campidoglio, così potremmo dirglielo in faccia”, conclude M5S.

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