Occhetto contro Di Maio: "Vergognoso, usa Venezia contro lo Ius Soli"

L'ex segretario del Pci e del Pds contro il capo politico grillino che vule negare diritti ai figli degli stranieri sostenendo che le priorità sono altre

Occhetto

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globalist 18 novembre 2019
Un attacco diro e a tutto tondo contro un qualunquista di destra che si è trovato al comando di una partito votato dagli italiani: "Di Maio? Vergognoso, è arrivato a coprire con l'acqua di Venezia un problema che si può risolvere in due minuti, mettendo il ditino sul 'sì' in Parlamento, invece di passare il tempo nel corridoio dei mille passi". Achille Occhetto attacca il leader del M5S per le sue parole contro la legge sulla cittadinanza, su cui ha aperto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti. "Questo - assicura - non toglie niente all'opera doverosa che tutti gli italiani devono fare per Venezia".
"Un vero riformista è favorevole allo ius soli e allo ius culturae, non esiste un vero socialdemocratico contrario a queste norme”, “ha proseguito Occhetto. “Un vero riformista mi deve dire se è favorevole ai decreti sicurezza di Salvini, perché non c'è un vero riformista in Europa che sarebbe favorevole a questi decreti".
E ancora: "Vedo che ancora si fanno battaglie puramente ideologiche, invece di andare alla sostanza dei problemi, mentre le tre proposte di Zingaretti, sono temi che interessano il paese e in quanto tali vanno affrontati". 
"Dall'Assemblea nazionale del Pd, per ora sono venute fuori solo le notizie riguardanti l'immediatezza, so che invece ci sono state discussioni approfondite, che però nessun italiano conosce", lamenta l'ultimo segretario del Pci.
E “infine: “Di fronte a quella piazza ho avuto grande piacere, è la prova che esiste una cittadinanza attiva a cui i partiti devono dare rappresentanza politica".
"Proprio nei giorni della celebrazione della Bolognina, della svolta del Pci, - aggiunge - dico che il paese non ha più bisogno del rapporto tra capo e popolo, ma della cittadinanza attiva". "Ce ne sono tanti che stanno manifestando in Italia e nel mondo, esiste una cittadinanza attiva", conclude l'ultimo segretario del Pci.