Di Maio vuole rigenerare M5s: "Dobbiamo uscire dai palazzi"; bravo, vattene dalla Farnesina

La formula di Di Maio per rigenerare i cinque stelle: uscire dai palazzi per stare più insieme alla gente

Luigi Di Maio

Luigi Di Maio

globalist 18 novembre 2019

"Il MoVimento in questa fase ha bisogno di ripensarsi. Io credo che ce la possiamo fare solo in un modo: uscire dai palazzi per stare più insieme alla gente. È un appello che faccio a tutto il MoVimento. Non fermiamoci. Mai".


Ecco la formula di Luigi Di Maio per risollevare il destino del Movimento cinque stelle: uscire dai palazzi.


Non potremmo essere più d’accordo. Esci dal Palazzo della Farnesina, Luigi, dove ti sei rintanato in religioso silenzio da quando hai capito che qualunque mossa tu faccia qualcosa andrà storto: se parli contro Salvini ti si rivolta contro il popolo della Lega; se parli contro il Pd parleresti contro il tuo stesso governo; se parli contro Renzi ti viene dato dell’ipocrita, perché in fondo Renzi ha avallato l’alleanza tra Pd e M5s.


E allora contro chi parlare? Lo spazio di manovra è limitatissimo e Luigi, negli ultimi mesi, ha optato per la soluzione “tappezzeria”: confondersi con l’arredamento, mimetizzarsi nel marasma politico e aspettare che la bufera passi. In fondo, non gli si può certo dire che sia una tecnica sbagliata: pensiamo a un Brunetta, un Casini, un Gasparri: tutta gente che è sopravvissuta alle grandi epurazioni contro Berlusconi, persino a Berlusconi stesso. Mimetizzandosi, sparendo quando si doveva sparire e salendo sul carro del vincitore quando il vento tornava a soffiare a favore.


Per Di Maio funzionerà? Difficile a dirsi. Sta di fatto che non occupa certo un’anonima poltrona in parlamento. Di Maio è il Ministro degli Esteri, il secondo Ministero più importante del paese. E per il momento, il suo lavoro è praticamente sconosciuto ai più. Di Maio forse vorrebbe seguire l’esempio Lamorgese, totalmente assente dai social, ma in fondo è anche il capo politico del Movimento: sparire del tutto non è un’opzione.


E allora, usciamo dai palazzi. Stiamo di più insieme alla gente. Sparire e non sparire insieme, esserci e non esserci allo stesso momento. Il Di Maio di Shrodinger.