Il premier Conte annuncia indennizzi per i veneziani e gli esercenti

Il presidente: "Fino a cinquemila euro ai privati e ventimila a esercenti". Tregua dell'acqua alta nella notte, ma è attesa una nuova marea

Conte

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globalist 15 novembre 2019

Verrà convocato il 26 novembre il Comitatone interministeriale per la salvaguardia di Venezia. Lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte, al termine della riunione in Prefettura. “Discuteremo anche - ha precisato la governance per i problemi strutturali di Venezia, grandi navi, Mose, e un maggiore coordinamento tra le autorità competenti”.


“Nel Consiglio dei ministri di oggi adotteremo il decreto che dichiara lo stato di emergenza. Ci è stato chiesto dal presidente della Regione. Questo ci consentirà di varare le prime dotazioni finanziarie per quanto riguarda le spese di primo soccorso e volte a ripristinare la funzionalità dei servizi. Per quanto riguarda i9nvece il ristoro dei danni ci sono due fasi. La prima ci consentirà di indennizzare privati ed esercenti commerciali, sino a un limite rispettivamente di 5mila e 20mila euro. Questi soldi potranno arrivare subito. Chi ha danni più consistenti li quantificheremo con più calma e potranno essere liquidati”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Venezia al termine della riunione in prefettura in seguito ai danni causati dal maltempo e dall’alta marea.


 Dopo l’acqua alta record di martedì notte, Venezia si sveglia oggi dopo una notte di tregua: le previsioni per una nuova ondata di marea nella serata di mercoledì sono state ridimensionate e l’acqua torbida della laguna non è tornata a sommergere calli e campi veneziani. 


Secondo il servizio di previsioni del Comune, però, il livello tornerà a salire oggi e soprattutto domani. Per le 10,50 di stamattina è prevista una marea di 125 centimetri e per domani alle 11,20 l’altezza prevista è di 140 centimetri. Sono livelli normalmente considerati molto alti, che fanno scattare il suono delle sirene, ma molto inferiori ai 187 centimetri che martedì notte hanno provocato l’inondazione di gran parte della città. Intanto il supercommissario per completare il Mose sarà Elisabetta Spitz, ex direttore dell’Agenzia del Demanio: lo ha annunciato la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli.


Oggi a Venezia restano comunque chiuse le scuole e moltissimi negozi, che hanno subito i danni maggiori assieme a chiese, monumenti storici, alberghi e ristoranti. Anche il teatro la Fenice, recentemente riaperto dopo la ricostruzione in seguito al drammatico incendio del gennaio 1996, ha subito danni e annullato le prossime rappresentazioni. La maggior parte delle case a pian terreno non sono abitate da tempo, ma le paratie non sono bastate a riparare dalla marea record neanche i piani rialzati dove moltissimi turisti e studenti vengono ospitati ogni notte. I danni sono “inimmaginabili” secondo il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e verranno quantificati nelle prossime ore. Intanto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è ancora a Venezia dove oggi, dopo un incontro in prefettura, incontrerà cittadini e commercianti. In giornata è atteso per una visita nella città ferita anche il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.