Padre Zanotelli: "Via i militari dall'Iraq" E la destra lo attacca: "Pretucolo comunista"

Il missionario ha avuto parole contro-corrente: "L’Iraq è stato distrutto da una guerra ingiusta costruita sulle menzogne dell'Occidente, una delle poche voci contro fu quella di Papa Giovanni Paolo II

Padre Alex Zanotelli

Padre Alex Zanotelli

globalist 12 novembre 2019
Le sue parole hanno creato scompiglio perché sono andare contro un pensiero se non unico, comunque largamente maggioritario.
Cosa ha detto il missionario pacifista padre Alex Zanotelli? "L'Iraq è davvero una grande patata bollente... Ma la presenza militare italiana non deve più esserci, non possiamo più stare in un Paese che abbiamo contribuito a distruggere. Diverso è il discorso relativo alla presenza civile italiana, di assistenza alla popolazione".
Ha aggiunto il sacerdote: “L’Iraq è stato distrutto da una guerra completamente ingiusta, tutta costruita sulle menzogne dell'Occidente, contro cui una delle poche voci che si sollevò allora fu quella di Papa Giovanni Paolo II - sottolinea il religioso - il popolo è stato annientato, tutte le relazioni sono saltate. Restare in una situazione del genere è un obbligo morale per la comunità internazionale, anche per noi italiani, ma non con i militari: servono ben altre presenze per ricostruire quel territorio e rimettere in piedi quella società".
Per padre Zanotelli, poi, "anche i militari vittime dell'attentato a Nassiriya non andrebbero definiti 'martiri', in quanto noi eravamo lì per difendere con le armi il nostro petrolio: guardiamoci in faccia e diciamoci queste cose, anche se purtroppo in Italia sembra impossibile dirlo e costa una valanga di insulti... ma è questa la cruda verità. Cosa ci stanno a fare, ancora oggi, i soldati italiani in Iraq, come del resto anche in Afghanistan? Noi occidentali li aiutiamo a fare la guerra all'Isis? Ma se in Siria abbiamo abbandonato i curdi, che hanno davvero lottato contro l'Isis...".
Moles Forza Italia
"E' inutile stupirsi delle indegne parole di questo pretucolo politicante con la kefiah Anche oggi non perde l'occasione per cercare di avere un po' di visibilità anziché stare per la prima volta zitto. E lo fa offendendo la memoria di italiani in divisa". Lo afferma all'Adnkronos Giuseppe Moles, vicecapogruppo di Fi al Senato, commentando le parole di padre Alex Zanotelli sulla presenza militare italiana in Iraq e sull'anniversario di Nassirya.
"Questo personaggio pieno di odio e risentimento che predica non il Vangelo ma lo stupidario comunista -prosegue l'esponente azzurro- ogni tanto dovrebbe farsi un esame di coscienza, anche perché tutto ciò non ha proprio nulla a che vedere né con i veri preti né con il Vangelo".
La Russa: parole che sono bestemmie
Preti così possono far perdere la fede. Il Papa, o chi per lui, dovrebbe esaminare le parole" pronunciate da padre Alex Zanotelli sulla presenza militare italiana in Iraq e sull'attentato di Nassirya, "che per un cattolico possono essere vere e proprie bestemmie". Lo dice all'Adnkronos Ignazio La Russa, di Fratelli d'Italia, ex ministro della Difesa e vicepresidente del Senato.