Bonino, Carfagna, Calenda: ipotesi di una forza centrista alternativa (per ora) a Renzi

Un 'documento quadro' in cinque punti approvato ieri dall'Assemblea di 'Idea', il movimento che fa capo al senatore Gaetano Quagliariello. Ma per ora, appunto, è solo un'idea

Emma Bonino e Carlo Calenda

Emma Bonino e Carlo Calenda

globalist 12 novembre 2019

Una corsa al centro. In concorrenza (per adesso) con Matteo Renzi. Ma il progetto è chiaro: i centristi che andranno via da una Forza Italia sempre più schiacciata a destra, quelli che non vogliono l’alleanza Pd-M5s e poi ex radicali come la Bonino e magari democristiani come Rotondi, che sui diritti civili la pensano all’opposto. Vedremo.
"Occorre con forze più agili che fanno capo a '+Europa' e a 'Siamo Europei' preparare una base di accoglienza a forze politiche provenienti da altre aree, tra cui quella berlusconiana (Carfagna e Brunetta), anche perché l'eventuale arrivo di Renzi in un partito di questo genere non abbia un carattere troppo pressante e imperativo".

E' quanto si legge nel 'documento quadro' in cinque punti approvato ieri dall'Assemblea di 'Idea', il movimento che fa capo al senatore Gaetano Quagliariello. Sfogliando il testo, una sorta di manifesto programmatico, emerge che Quagliariello e i suoi sono pronti a dar vita a un nuovo contenitore politico, alternativo al blocco M5S-Pd e alla Lega salviniana, che coinvolga Emma Bonino, Carlo Calenda e tutti gli antisovranisti di Forza Italia di area moderata, a cominciare da Mara Carfagna.
Non è in programma, in prospettiva, nessuna alleanza con Matteo Renzi, sia chiaro. 'Idea' lo mette nero su bianco con chiarezza al punto due e 4: ''l'obiettivo è costituire un ''forte partito liberal democratico moderno di unità repubblicana'' da "collocarsi nel centro dello schieramento politico italiano, naturalmente con forte ispirazione europeista, anti populista e anti peronista". 
E ancora: ''Da varie parti del mondo politico questa esigenza è sentita e già alcuni partiti (vedi 'Italia Viva' di Renzi) si stanno attrezzando per costituire qualche cosa di simile", ma ''queste forze partitiche stentano a muoversi per i collegamenti di ogni genere che hanno per esempio nel Pd''. In particolare 'Idea' vuol ''recuperare a una politica attiva'' Marco Cappato e aprire il confronto con l'area di Bruno Tabacci
"Occorre con forze più agili che fanno capo a '+Europa' e a 'Siamo Europei' preparare una base di accoglienza a forze politiche provenienti da altre aree, tra cui quella berlusconiana (Carfagna e Brunetta), anche perché l'eventuale arrivo di Renzi in un partito di questo genere non abbia un carattere troppo pressante e imperativo".
 E' quanto si legge nel 'documento quadro' in cinque punti approvato ieri dall'Assemblea di 'Idea', il movimento che fa capo al senatore Gaetano Quagliariello. Sfogliando il testo, una sorta di manifesto programmatico, emerge che Quagliariello e i suoi sono pronti a dar vita a un nuovo contenitore politico, alternativo al blocco M5S-Pd e alla Lega salviniana, che coinvolga Emma Bonino, Carlo Calenda e tutti gli antisovranisti di Forza Italia di area moderata, a cominciare da Mara Carfagna.


Non è in programma, in prospettiva, nessuna alleanza con Matteo Renzi, sia chiaro. 'Idea' lo mette nero su bianco con chiarezza al punto due e 4: ''l'obiettivo è costituire un ''forte partito liberal democratico moderno di unità repubblicana''da "collocarsi nel centro dello schieramento politico italiano, naturalmente con forte ispirazione europeista,anti populista e anti peronista". E ancora: ''Da varie parti del mondo politico questa esigenza è sentita e già alcuni partiti (vedi 'Italia Viva' di Renzi) si stanno attrezzando per costituire qualche cosa di simile", ma ''queste forze partitiche stentano a muoversi per i collegamenti di ogni genere che hanno per esempio nel Pd''. In particolare 'Idea' vuol ''recuperare a una politica attiva'' Marco Cappato e aprire il confronto con l'area di Bruno Tabacci.
Punto cinque del documento: ''Per quanto riguarda l'area più ristretta nella quale ci riconosciamo occorre recuperare a una vita politica attiva Cappato con i suoi amici e, poiché i tempi sono di grave emergenza, riprendere il discorso con Tabacci che ha potuto constatare come il governo che ha votato invece di limitare le forze e gli elettori di Salvini le ha addirittura esaltate. Quando tutta la costruzione sarà completata, ci vorrà un certo tempo, avremo la possibilità di qualificare maggiormente la nostra presenza culturale, oggi il pericolo di un ritorno a un regime autoritario quando non dichiaratamente para fascista è tale che occorre procedere con energia e determinazione senza riguardo alle sfumature culturali e politiche".
L'assemblea, continua la nota, "ha poi stabilito di aggiornarsi per un incontro con rappresentanti milanesi di Siamo Europei e incontrare quanto prima privatamente sia Cappato che Tabacci".