Mara Carfagna: Non abbiamo votato a favore della Segre per sudditanza verso i sovranisti

Il tema sono le regionali in Campania: "Non mi candido per gentile concessione di Salvini, se accadrà lo farò per Forza Italia"

Mara Carfagna

Mara Carfagna

globalist 9 novembre 2019
È ormai più che evidente che esiste in Italia (per fortuna, osiamo dire) una destra moderata che rifiuta l'estremismo e l'accostamento, ormai spontaneo, tra destra e neofascismo. Il rifiuto di Mara Carfagna di partecipare alla manifestazione della Lega del 19 ottobre scorso ha segnato un punto di svolta e di rottura con il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, che ha riconosciuto la leadership di Matteo Salvini assoggettando di fatto la destra centrista all'estremismo. Ma Mara Carfagna non sembra essere tanto d'accordo. 
La querelle riguarda la candidatura in Campania. Sembra infatti che Matteo Salvini abbia espresso un parere favorevole alla candidatura proprio di Mara Carfagna alle regionali, cosa che lei non ha negato. Ma ci ha tenuto a specificare, a Linkiesta Festival, che non sarà candidata per "gentile concessione di Salvini". E questa mattina ha rincarato la dose su twitter, dove ha scritto: "Non accetto questa sudditanza. Noi accettiamo i candidati degli alleati, quando il candidato è di Forza Italia assistiamo invece alle resistenze di Salvini". 
Insomma, una vera dichiarazione di ostilità, che può potenzialmente spaccare questa unità delle destre italiane. È chiaro che Mara Carfagna sta cercando di occupare il posto che fu di Berlusconi, sebbene sia improbabile che prenda il posto dell'ex Cavaliere alla guida di Forza Italia, partito costruito intorno al mito di Berlusconi. Per questo sono molte le voci che vorrebbero Carfagna sulla via di Italia Viva di Matteo Renzi, anche se al momento non è un'ipotesi plausibile. Il punto focale è che comunque la destra non è esente da malumori per l'arroganza di Salvini. E chissà che insieme a Carfagna non ci siano tanti altri scontenti di questa "sudditanza". 
Cosa si intende per 'sudditanza'? Carfagna lo spiega in un tweet successivo: "vremmo dovuto votare a favore della commissione proposta da Liliana Segre anche solo per quello che lei rappresenta. Non c'era da discutere sulle virgole, bisognava votare a favore. Ecco cosa intendo con sudditanza psicologica verso i sovranisti". 
La questione per la Carfagna potrebbe anche avere dei lati personali: d'altronde non possiamo dimenticare il trattamento profondamente sessista che le è stato riservato negli anni e che verrebbe, tra le altre cose, combattutto proprio dalla Commissione Segre che Forza Italia, insieme a Lega e Fratelli d'Italia non ha votato.