Per Giorgia Meloni l'antisemitismo è islamico: dimentica nazisti e fascisti

La capa di Fratelli d'Italia torna sulla commissione Segre e dice che il principale problema è il fondamentalismo islamico. Dimentica l'attentato di Halle e un certo Luca Traini.

Giorgia Meloni

Giorgia Meloni

globalist 8 novembre 2019
Una politica che gioca con le parole. E parla a senso unico. L’antisemitismo è un problema serio.
Ci sono ambienti musulmani che sono antisemiti, ma soprattutto per via dell’odio che c’è verso Israele e ci sono ambienti della sinistra estrema che confondono Israele il sionismo e gli ebrei e che hanno un atteggiamento aggressivo in toto, come dimostrano le contestazioni alla Brigata Ebraica in occasione delle manifestazioni del 25 aprile.
E poi ci sono i fascisti e i nazisti, che sono quelli che odiano gli ebrei come razza inferiore e che, attraverso finanza, banche e diavolerie varie vorrebbe controllare i destini del mondo.
Si tratta dell’estrema destra. La stessa estrema destra dalla quale proviene l’attentatore di Halle.
Ma che dice Giorgia Meloni?
"Il non aver condiviso in toto i contenuti della commissione Segre non equivale a dire che è giusto sostenere l'antisemitismo: è assurdo pure pensarlo. Io non ho problemi a dire che condanno l'antisemitismo". Così, la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, a Repubblica. "Se le autorità hanno ritenuto opportuno dare una scorta alla Segre significa che ce n'è bisogno", taglia corto. "C'è un problema oggettivo di sicurezza per gli ebrei che vivono nel nostro Paese. Il primo pericolo è il fondamentalismo islamico".
Poi Meloni torna a spiegare l'astensione in Aula sulla commissione Segre: "La principale ragione per cui non abbiamo votato la commissione è che la mozione istitutiva è debole proprio su questo piano. Segnalo sommessamente, per capirci, che in quel documento non si parla mai di Israele e non viene mai citato l'integralismo islamico. Che, non lo dico io, è favorito dall'immigrazione irregolare".
Affermazioni prive di fondamento. Perché il fondamentalismo islamico (che comunque riguarda una minoranza) casomai si è formato nel seno dell’immigrazione regolare, soprattutto tra i musulmani di seconda e terza generazione e tra i convertiti. Come le vicenda di Francia, Regno Unito e Belgio dimostrano.
Voler legare il terrorismo all’immigrazione significa voler distorcere la realtà dei fatti.