Marcucci: "Non credo a elezioni ma il governo faccia un patto di metodo"

Il presidente dei senatori Pd: "Spero che Conte, Di Maio, Renzi e Zingaretti vadano a mangiare una pizza insieme nei prossimi giorni."

Marcucci e Delrio
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8 Novembre 2019 - 18.42


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Crisi? O non crisi? C’è Conte alla guida ma sempre più indiziato ora che vorrebbe fare il premier vero e non il ‘burattino’ in messo ai due veri premier come nel primo governo.
C’è Di Maio che dopo aver fatto il cameriere di Salvini pensa che fare i capricci riesca a salvare leadership e consenti, ignorando il fatto che continua a perdere credibilità. E c’è Renzi che fa Renzi, ossia il primo della classe che vuole usare il governo per guadagnare posizioni politiche.
In fondo Zingaretti che minaccia, ma alla fine obbedisce. E Leu segue la corrente senza creare problemi.
Sarà crisi? “Spero che Conte, Di Maio, Renzi e Zingaretti vadano a mangiare una pizza insieme nei prossimi giorni. Si, ha ragione Franceschini, è indispensabile riconfermare un patto di metodo ed affrontare il passaggio parlamentare nella chiarezza ed in modo coeso”. 
Lo ha detto il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci in un’intervista pubblicata dal quotidiano ‘Il Mattino’.
“Questo non significa che i partiti debbano rinunciare alle loro battaglie, ma semplicemente acquisire la preoccupazione che il quadro di insieme resti sempre sostenibile. Io non credo affatto – sottolinea Marcucci – ad una crisi imminente o ancora peggio ad un ricorso anticipato alle urne. Anche in questo caso, scommetto sul buon senso di tutti. Io, a differenza del ministro della cultura, non credo che alla fine Pd e 5 stelle debbano fare un’alleanza organica, ma garantire efficienza e produttività al governo, insieme ad Italia Viva, è la ragione vera per cui abbiamo deciso di stare insieme a Palazzo Chigi. Dobbiamo tornare a quella ragione che a fine agosto ci consentì di stringere un accordo di governo”.

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