Bonaccini replica al sindaco di Predappio: "Ancora più treni delle memoria"

Il governatore Stefano Bonaccini e la presidente dell'Assemblea legislativa Simonetta Saliera hanno infatti dichiarato: "Facciamo partire ancora più ragazzi".

Stefano Bonaccini

Stefano Bonaccini

globalist 8 novembre 2019
Non si placano le polemiche per la decisione del sindaco di Predappio Roberto Canali di negare i fondi per il viaggio della memoria ad Auschwitz per i giovani del forlivese. Il governatore Stefano Bonaccini e la presidente dell'Assemblea legislativa Simonetta Saliera hanno infatti dichiarato: "Facciamo partire ancora più ragazzi".
"Chiediamo a tutti i gruppi consiliari di alimentare ancora di più le opportunità per gli studenti, da subito, nell'ambito della discussione sul nuovo bilancio 2020" hanno dichiarato Bonaccini e Saliera. Nell'esprimere dunque una "forte condanna per l'inaccettabile no" del sindaco della città natale di Benito Mussolini, Bonaccini e Saliera sottolineano come "in un Paese dove la senatrice Segre è costretta a muoversi sotto scorta a causa delle minacce ricevute e un sindaco nega i fondi per il viaggio della memoria ad Auschwitz a due studenti giudicandola una iniziativa di parte, dall'Emilia-Romagna vogliamo dare un segnale forte e chiaro".
In Regione, è stata approvata una legge sulla Memoria del Novecento, proseguono, e negli ultimi cinque anni la Regione ha quintuplicato i fondi (oltre 500.000 euro nel 2019) "proprio per i viaggi della memoria nei campi dello sterminio nazista". Ma anche "nei luoghi dell'orrore delle foibe e della pulizia etnica nei Balcani, perché i ragazzi coltivino il senso della storia diventando portatori di valori - pace, democrazia, contrasto a odio, razzismo e xenofobia - che non possono né potranno mai essere cancellati dall'ignoranza o dal rancore politico". O "da riletture inaccettabili di quanto accaduto".
Per questa ragione Bonaccini e Saliera, chiedono alle forze politiche "da subito" di "alimentare le opportunità affinché i ragazzi possano partire in numero ancora maggiore". Già adesso sono arrivate 80 richieste per il nuovo anno scolastico "e altre ne arriveranno: l'obiettivo, lo ripetiamo, è quello di far partire e riflettere ancora più studenti, perché questo patrimonio culturale e storico rimanga vivo".