Il Pd incalza Meloni: "Non ha preso le distanze dalla cena per ricordare la marcia su Roma"

Il deputato Ubaldo Pagano sull'iniziativa di Acquasanta Terme che ha visto anche la presenza del sindaco di Ascoli di Fratelli d'Italia

La cena in onore della Marcia su Roma di Mussolini

La cena in onore della Marcia su Roma di Mussolini

globalist 31 ottobre 2019
Basta parlare di fascismo. Il fascismo non esiste più. Poi quando parla la Meloni compaiono i saluti fascisti e agli eventi nostalgici compaiono esponenti di Fratelli d’Italia. Tutto il resto sono scuse.
"Sono passati tre giorni dalla vergognosa cena con fasci littori e busti di Mussolini organizzata da Fratelli d'Italia ad Acquasanta Terme nelle Marche, ma ancora nessun esponente di quel partito ha preso le distanze in maniera seria dall'idea di commemorare l'anniversario della Marcia su Roma".
Lo ha detto il deputato del Partito democratico, Ubaldo Pagano, che aggiunge: "Le scuse del segretario provinciale Fdi di Ascoli Piceno riescono addirittura ad aggravare la situazione: parla di 'commistione imperdonabile', come a dire che commemorare la marcia fascista va bene, basta non metterci il logo del partito. Questa sarebbe la nuova destra? Giorgia Meloni, che insidia Salvini per numero di dirette Facebook, possibile che non abbia ancora trovato il tempo di prendere le distanze da questa indecenza?". Non solo, prosegue il dem: "Dalla stampa locale marchigiana si scopre, addirittura, che Fdi pensi di candidare a governatore nientemeno che il deputato Francesco Acquaroli, che insieme al sindaco di Ascoli ha presenziato alla cena senza finora aver chiesto scusa o fatto pubblica ammenda. Insomma, un premio alla nostalgia della dittatura. Da chi ha votato contro la commissione sull'antisemitismo non c'e' da aspettarsi nulla, c'è solo da restare sbigottiti"