Alla vigilia delle elezioni Salvini insulta le Ong e si affida alla xenofobia

Il capo della Lega descrive chi soccorre gente in mare come gente che infrange la legge e parla dell'ìarresto di un gambiano, ignorando casi di cronaca simili commessi da italiani

Matteo Salvini

Matteo Salvini

globalist 26 ottobre 2019

Alla vigilia delle elezioni cosa fare se non cavalcare un po’ di sano odio, sia contro le Ong che contro i migranti?

Capitan Nutella (anche se ora sembra voglia mettersi a dieta…) ha sparato dal suo repertorio di luoghi comuni altre accuse
"Tristezza che ieri al ministero dell'Interno siano stati ricevuti non i Carabinieri, i militari, i marinai, i poliziotti, i Vigili del Fuoco: no, i capi delle Ong, quelli che organizzano gli sbarchi. Ritengo che sia una vergogna inammissibile, che si ospiti nel palazzo della sicurezza degli italiani, nella casa della sicurezza degli italiani, chi le leggi italiane le infrange, chi ha rischiato addirittura di ammazzare dei militari italiani nel nome del traffico di esseri umani e del diritto qui e del diritto là".


Lo ha affermato il leader della Lega Matteo Salvini durante una diretta Facebook.


Inutile dire che accusare in blocco le Ong di violare la legge è un espediente retorico molto discutibile.
E ancora: "A casa a calci anche 'sto pervertito!". E' il commento, postato su Facebook, del leader della Lega Matteo Salvini alla notizia dell'arresto di un cittadino gambiano a Cagliari. 
Il 27enne era stato fermato dalla polizia per violenza sessuale dopo che aveva molestato due ventenni in pieno centro cittadino.
In una giornata piena di episodi di cronaca con protagonisti italiani (l’arresto di un pedofilo toscano, di uno che ha picchiato la madre ad Arezzo e di un altro pedofilo alla biblioteca di Corsico, tanto per fare alcuni esempi) il capo della Lega si è andato a cercare con il lanternino lo straniero, molto utile alla vigilia delle elezioni in Umbria.