Mattarella ricorda l'attivista curda Hevrin e la madre e il figlio morti nel Mediterraneo

In un discorso a Bergamo, il Presidente ha detto: "il senso del nostro progredire rischia di perdersi negli sguardi dei bambini vittime inconsapevoli di conflitti"

Sergio Mattarella

Sergio Mattarella

globalist 24 ottobre 2019
In suo discorso dedicato alla scienza, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha citato l'attivista curda Hevrin Khalaf, uccisa in un agguato in Siria, insieme ai corpi abbracciati della madre e del figlio ritrovati in fondo al mare a poche miglia di distanza da Lampedusa: "La vocazione originaria della scienza, quale strumento di affrancamento dalle schiavitù e dai bisogni dell'essere umano, deve essere affermata con forza", ha spiegato il capo dello Stato a Bergamo. "Perché, diversamente, il senso del nostro progredire rischia di perdersi negli sguardi dei bambini vittime inconsapevoli di conflitti, violenze, sfruttamento, di fronte ai corpi stretti in un ultimo abbraccio di madre e figlio sepolti nel Mediterraneo, di fronte alla morte dell'attivista curda Hevrin Khalaf, di fronte ai malati ai quali è negato l'accesso alle cure in molte parti del nostro mondo, sempre più raccolto, sempre più concretamente comune", ha concluso.