Facebook oscura le pagine che parlano del massacro in Rojava, Fratoianni: "È complice di Erdogan?"

Il deputato di Sinistra Italiana: "chiederò un incontro ufficiale al country director di Facebook Italia voglio sapere dalla loro viva voce se hanno deciso di fare censura e perché"

Nicola Fratoianni

Nicola Fratoianni

globalist 17 ottobre 2019
Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana attacca Facebook, accusandolo di aver deciso di sostenere Erdogan nel massacro dei curdi e nell'attacco al Rojava: "Da ieri il social network ha iniziato l'oscuramento di pagine e testate giornalistiche che avevano riportato fatti riguardanti l'aggressione turca nel Rojava e a Kobane. Da oggi poi la "pulizia" è iniziata nei confronti di pagine militanti, di centri sociali, di organizzazioni varie, che in questi giorni avevano fatto informazione sulle tristi vicende e solidarizzato con i curdi, magari pubblicando immagini o bandiere del Pkk (il partito dei lavoratori del kurdistan)" ha scritto su Facebook Fratoianni. 
"Forse è un gigantesco equivoco, ma di certo - prosegue il parlamentare di Leu - la tempistica è molto, molto sospetta e ha portato a protestare anche il sindacato dei giornalisti. Ho deciso, quindi, che chiederò un incontro ufficiale al country director di Facebook Italia voglio sapere dalla loro viva voce se hanno deciso di fare censura e perché. La libertà è fondamentale e non può essere messa in discussione".