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Rush finale in Consiglio dei Ministri: tetto contante a 1000 euro e quota 100 resta

"Stiamo ancora lavorando agli ultimi dettagli - dice il ministro per l'Economia Roberto Gualtieri - ma il quadro di fondo è definito".

Palazzo Chigi
Palazzo Chigi

globalist

15 Ottobre 2019 - 15.20


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Ultime limature sulla manovra in vista del Consiglio de ministri convocato per questa sera alle 21. “Stiamo ancora lavorando agli ultimi dettagli – dice il ministro per l’Economia Roberto Gualtieri – ma il quadro di fondo è definito. È stato difficile ma ci siamo riusciti, l’Iva non aumenterà, ci saranno più soldi in busta paga, più investimenti e un robusto pacchetto famiglia”.

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“Non vedo rischi per la stabilità del governo. Ma al contempo non permetterò che questa manovra sia terreno di scontro tra le forze politiche, questa manovra non è un campo dove piazzare la bandierina del proprio partito. Questa manovra è solo e soltanto del e per il Paese. Chi pensa di mettere le mani su questa manovra per farne la propria campagna elettorale, si sbaglia”. 

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Intanto dal ministero dello Sviluppo Economico emergono alcuni dettagli sul provvedimento, tra gli altri l’anticipo di un anno, al 2022, la deducibilità al 100% dell’Imu sui capannoni.

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L’ipotesi che più si sta facendo strada in queste ore prevede – inoltre – uno stanziamento di 3 miliardi 175 milioni, a regime, per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego. Secondo quanto si apprende, sarebbe questa la cifra che il governo si appresta a inserire in manovra. Le risorse in più sarebbero pari a circa 1,4 miliardi, visto che la precedente legge di Bilancio già ne prevedeva circa 1,8. Il rinnovo copre gli anni che vanno dal 2019 al 2021. L’intero ammontare si renderebbe disponibile quindi dal 2021, appunto a regime.

Con la manovra – si spiega da fonti del ministero dello Sviluppo – vengono riconfermate Industria 4.0 e Nuova Sabatini.

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Dopo le tensioni di ieri Italia Viva smorza i toni con Luigi Marattin che assicura: “Nessuna barricata su quota 100, abbiamo delle idee su come governare il Paese ed è giusto che vengano composte in maggioranza. Il diktat è sull’Iva, sul resto discutiamo tranquillamente, senza che ogni nostra idea sia vista come un ricatto, ma anche senza che sia vista come una ricerca di visibilità”. 

Sul punto il premier Giuseppe Conte è intervenuto in un convegno del Cnr e ha puntualizzato: “Quota 100 rimane, è questo l’indirizzo politico”.

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