Galantino da M5s a Fdi: "Se mi dicono fascista non mi offendo, vengo da destra"

L'ex grillino approdato da Giorgia Meloni: "Sono una persona che tiene al proprio Paese, tiene alla propria patria"

Davide Galantino e Giorgia Meloni

Davide Galantino e Giorgia Meloni

globalist 10 ottobre 2019

Alla fine è tornato da dove è venuto. A testimonianza che tra i grillini c’è tutto e di più, da partito post ideologico che è una forma gentile per non dire la parola qualunquismo.
Se mi dicono fascista? Non mi offendo, io vengo da destra". Lo ha detto a 'Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, Davide Galantino, neo deputato di Fratelli d'Italia appena uscito dal M5S.
Lei si sente fascista? "Non sono un fascista, i fascisti sono i 5S che espellono la gente in questo modo. Sono dei fascisti strani, diciamo che sono fasciocomunisti", risponde.
Lei invece è si ritiene un fascista e basta? "Se mi chiama così che le devo dire...a me non offende - replica Galantino -. Sono una persona che tiene al proprio Paese, tiene alla propria patria". Tenere al proprio Paese - fanno notare i conduttori - non vuol dire essere fascisti. "Questa parola, fascisti, ormai e' sulla bocca di tutti. Ma e' il metodo, come si comportano loro che e' proprio da dittatori", dice parlando dei cinquestelle.


A suo avviso quando gli elettori 5S hanno votato Galantino, pensavano di votare una persona che alla domanda 'sei fascista' potesse rispondere 'non mi offendo'? "Io non mi offendo - risponde il deputato pugliese - perche' mi dovrei offendere? Ormai non si da' neanche troppa importanza a questo termine".