Orlando duro con Renzi: "No agli ultimatum al governo sennò si sfascia tutto"

Il vice-segretario democratico contro il leader di Italia Viva: "Chi mette in discussione la tenuta di questo esecutivo, mette in discussione la tenuta della democrazia liberale del Paese".

Andrea Orlando e Matteo Renzi

Andrea Orlando e Matteo Renzi

globalist 6 ottobre 2019

Un botta e risposta che non fa onore al governo anche se, obiettivamente, chi è che al momento sta seminando zizzania è Renzi che da quando ha fondato Italia Viva non poerde occasione per cercare visibilità e dimostrare che è lui che detta la linea.
Così Andrea Orlando ha replicato alle dichiarazioni di Matteo Renzi, che ha detto di non aver intenzione di far cadere il governo ma non ha risparmiato critiche al Pd. "Non è che se un ultimatum lo lanci dal Papeete è peggio che se lo lanci dalla Leopolda: non vanno lanciati, sennò si sfascia tutto".


Per il vicesegretario Dem, "chi mette in discussione la tenuta di questo governo, mette in discussione la tenuta della democrazia liberale del Paese". 
Orlando: "No agli ultimatum" - "Non si fanno ultimatum, non si fanno interviste a distanza, non si dice 'devi fare questo, altrimenti...'. Altrimenti cosa?", ha detto Orlando commentando il dibattito politico e facendo chiaro riferimento alle posizioni espresse in questi giorni da Matteo Renzi e alcuni esponenti di Italia Viva. 
 Italia Viva e i lavoratori - Ancora Orlando: "Io non so che cosa abbiano fatto di male i lavoratori dipendenti italiani agli esponenti di Italia viva. Traumi infantili, un operaio che ti ha schiacciato un piede quando eri piccolo, non so. Ma la pervicacia con la quale si insiste nell'eliminare una misura, giustamente si è detto, non ancora all'altezza delle aspettative, ma che comunque offre un segnale, è veramente sospetta e incredibile", ha detto ricordando che in Italia ci sono un milione di lavoratori sotto la soglia di povertà".