Il super-renziano Marcucci lascia Renzi: "Non condivido Matteo, resto nel Pd"

Il presidente dei senatori democratici annuncia la rottura con il suo collega: "Non sarò mai un nemico di Matteo, mai diventerò un suo denigratore"

Renzi e Andrea Marcucci

Renzi e Andrea Marcucci

globalist 17 settembre 2019
Un colpo di scena perché lui non era renziano ma ‘renzianissimo’, tra l’altro accomunato anche da una conoscenza di lunga data
"Io resto a fare il mio lavoro nel Pd, non condivido la scelta di Matteo, sono ancora convinto che ci sia uno spazio importante per i liberaldemocratici come me".
Così, il presidente dei senatori dem Andrea Marcucci.
"Voglio chiarire una cosa prima di tutto - sottolinea - non sarò mai un nemico di Matteo, mai diventerò un suo denigratore. Matteo Renzi resta il protagonista di una straordinaria stagione di governo, il patrimonio di quegli anni resta a disposizione del centrosinistra anche per il futuro".
"Io nel Pd mi sento ancora a casa mia, se si dovesse trasformare in un soggetto sempre più simile al Pds, mi sentirei un estraneo. Non credo che succederà, resto tra i democratici anche perché ciò non accada", conclude Marcucci.