Letta avverte: "Se il governo cade è una catastrofe, una scissione del Pd non avrebbe senso"

L'ex premier esclude la possibilità di una scissione di Renzi: "Il governo Conte è nato da un errore di Salvini, ora deve rimanere saldo e coeso"

Enrico Letta

Enrico Letta

globalist 15 settembre 2019
Enrico Letta è lapidario: "Una scissione a freddo non avrebbe senso, visto anche il modo inclusivo e intelligente in cui Mattarella ha gestito questa fase. Quel che è avvenuto è stato in parte proposto da Renzi, non vedo su cosa dovrebbe fare la scissione. Invito tutti a lasciar perdere il politichese e a discutere dei problemi del Paese. Se il governo non dura è una catastrofe e vince Salvini".
Il Governo Conte due, sottolinea Letta, "è nato per via dell'errore di Salvini e ora ha un nemico e un'opposizione forte. Ora bisogna che un governo contro si traduca in un governo per. È partito bene e ha davanti un tempo potenzialmente lungo, tre anni e mezzo sono un'eternità. Ora deve lavorare ed essere coeso. Vedo tre concetti chiave, la gestione delle migrazioni, il Nord da recuperare e la necessità di unità e di umiltà. Per non lasciare praterie a Salvini, il governo deve parlare al Nord con soluzioni economiche. Competitività, sburocratizzazione, infrastrutture, investimenti e meno, tasse sul lavoro".
Quanto all'evoluzione del rapporto con tra Pd e M5s Letta aggiunge: "Penso sia ora di ragionare su un'intesa politica, non solo di governo. Ha fatto bene Conte a parlare di progetto politico, sono d'accordo con lui. Deve essere il motore esterno che spinge i tre partiti a presentarsi insieme alle Regionali e a scommettere su un progetto comune".