Andrea Riccardi: "Bene il porto alla Ocean Viking, ora basta slogan"

L'ex ministro per la Cooperazione e fondatore della Comunità di Sant'Egidio: "Bisogna smettere di parlare alla pancia della gente"

Andrea Riccardi

Andrea Riccardi

globalist 15 settembre 2019
Secondo l'ex ministro per la Cooperazione e fondatore della Comunità di Sant'Egidio Andrea Riccardi, con l'assegnazione del porto di Lampedusa alla Ocean Viking il governo "è finalmente nella giusta posizione per il soccorso ai migranti, ma ha anche stimolato l'Unione Europea ad assumersi nuove responsabilità, come dimostrato dalla recente disponibilità di Francia e Germania ad accoglierne una quota". 
Per affrontare l'emergenza immigrazione, secondo Riccardi, "Bisogna smettere di parlare alla pancia della gente con slogan d'effetto". E cominciare da due punti prioritari: "È innanzitutto necessario considerare le frontiere del Sud come europee. Un'Unione europea che non tiene conto delle frontiere mediterranee non è una vera Unione. Il trattato di Dublino va rivisto perché è figlio di altri tempi. È stato un errore firmarlo all'epoca, e sarebbe un grave errore non cambiarlo".
La seconda priorità - continua Riccardi - è "l'atteggiamento di apertura del governo nei confronti dell'emergenza immigrazione" che "contribuisce a ridurre la passività europea e funge da stimolo affinché tutti siano attori protagonisti nella gestione del problema".
In concreto, per l'ex ministro bisogna tener conto di due elementi chiave: "la creazione di corridoi europei del lavoro" e "una reale politica europea in Africa".