La 'mangiatoia' leghista: a Savoini 4 mila euro al mese da soldi pubblici lombardi

L'uomo che è andato al Metropol a chiedere soldi ai russi in cambio di una politica pro-Mosca della Lega ha una consulenza con il colosso dei trasporti pubblici e vice-presidente del Corecom

Salvini con Savoini

Salvini con Savoini

globalist 14 settembre 2019

Qualcuno Dale pareti della Lega parlava di ‘mangiatoia’ in riferimento alle Ong e ai migranti.

Ma alla fine sta emergendo che sono numerose le mucche da mungere: Gianluca Savoini, presidente dell'associazione Lombardia-Russia indagato per corruzione internazionale per i presunti fondi russi alla Lega, avrebbe ottenuto «una lauta consulenza, iniziata a maggio dell'anno scorso, offerta da una controllata dalla Regione Lombardia, il cui azionista di maggioranza è appunto il Pirellone».
Dallo scorso giugno l'ex portavoce di Matteo Salvini «ha iniziato a percepire un compenso mensile di 2.600 euro da Fnm spa, colosso dei trasporti pubblici lombardi quotato in Borsa e amministrato da un altro leghista storico: l'ex parlamentare e già vicepresidente regionale, Andrea Gibelli». L'ufficio stampa di Fnm fa sapere che «per prassi aziendale» la società «non fornisce informazione o commenti sui propri rapporti contrattuali».
Savoini, inoltre, avrebbe ottenuto una consulenza dalla società privata Ernst&Young.
Era già noto che il leghista è anche vicepresidente del Corecom, l'organismo regionale che si occupa del controllo del sistema delle comunicazioni.


L'Espresso parla di «consulenze e collaborazioni, pagate soprattutto con denaro pubblico. Più di 4mila euro al mese di soldi pubblici che affluiscono nel conto corrente di Savoini». Il leghista, si legge ancora, «nell'ultimo anno a partire da giugno 2018, ha incassato massicce dosi di risorse pubbliche, sgorgate dalla fonte istituzionale lombarda».